Yellen (Fed): rialzo costo del denaro graduale, nessuna bolla in USA

Per un Mario Draghi che lancia l’allarme sul futuro dell’Europa, a "rischio tenuta" di fronte a nuovi choc economico-finanziari, c’è una Janet Yellen ottimista sulle sorti dell’economia Usa. La numero uno della Federal Reserve non fornisce date per il rialzo del costo del denaro negli Stati Uniti, un aumento che, dice, sarà "probabilmente graduale".

Il governatore della Fed ha parlato ieri a New York in un consesso al quale hanno partecipato gli ex governatori della banca centrale statunitense: Ben Bernanke, Alan Greenspan, in collegamento video, e Paul Volcker.

Certo l’America in questa fase sta meglio dell'Europa, le cui previsioni di crescita sono state riviste al ribasso per quest’anno e l’inflazione stenta a prendere il volo nonostante un poderoso quantitative easing nel quadro di una politica monetaria decisamente accomodante ma partita forse troppo in ritardo rispetto all'incedere della crisi.

La Yellen ha spiegato che l'America ha fatto "notevoli passi avanti" e continua a essere in buona salute "nonostante venti contrari in arrivo dall'estero": frenata della Cina, crisi delle cosiddette economie emergenti e debolezza della crescita in Europa.

La banca centrale americana aveva alzato i tassi di interesse a dicembre per la prima volta dal 2006: "Non è stato un errore" ha detto la prima donna alla guida della Fed. Anche se i tassi sono ancora vicini ai minimi storici "non ci sono segni di bolle" negli Stati Uniti ha concluso Yellen.

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