Depenalizzazione evasione contributi retroattiva

depenalizzazione contributi non versati

La depenalizzazione dell'evasione contributiva sotto i 10mila euro è retroattiva. Grazie al del decreto legislativo numero 8 del 2016, in vigore dal 6 febbraio, la depenalizzazione è applicabile a tutte le cause ancora in essere. Così, come spiega ItaliaOggi, ha stabilito la Corte di Cassazione che con la sentenza numero 14487 dell'8 aprile 2016 ha annullato la condanna inflitta dalla Corte d'appello di Palermo a un imprenditore che non aveva pagato i contributi per 6.000 euro dato che il fatto non è più reato penale secondo la legge.

La quarta sezione penale della Cassazione ha infatti spiegato che il reato di omesso versamento all'Istituto nazionale di previenza sociale (Inps) "delle somme trattenute dal datore di lavoro sulle retribuzioni corrisposte ai dipendenti, di cui all'art. 2 del decreto legislativo n. 463/1983 convertito nella legge n.638/1983, qualora non eccedente il limite di 10.000,00 annue, è stato depenalizzato dall'art.3 del decreto legislativo n. 8 del 15 gennaio 2016, entrato in vigore lo scorso 6 febbraio". Da reato penale qual era la fattispecie costituisce adesso un illecito amministrativo.

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