Addio pellicce!

Con il 2009 in tutta l’Unione Europea sarà proibito il commercio di pellicce di cane e di gatto.
Divieto assoluto anche per parka con interno di pelo di gatto e tappeti intessuti con pelle di cane.
Il Parlamento europeo ha approvato lo scorso 29 giugno il divieto totale di commercio delle pellicce di cane e di gatto nel territorio dell’Ue, respingendo una deroga che avrebbe reso meno severa la legge con l’eccezione per i prodotti di animali «che non sono stati allevati nè uccisi per la produzione di pelliccia».

Va detto però che se il commercio di pelli di cane e gatto è bandito per fini commerciali, il nuovo regolamento Ue stabilisce invece una deroga speciale che consente l’importazione delle pelli solo a fini educativi e di imbalsamazione.
Un passo avanti però è stato compito. Se non altro contribuisce ad alleviare questo commercio orribile e disumano di poveri animali. In Cina per esempio, a detta degli animalisti, vengono uccisi annualmente due milioni di gatti e cani e le loro pelli vengono importate in Europa sotto falsa etichetta. Alcuni paesi avevano già bandito questo traffico vergognoso come Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Italia, mentre Stati Uniti, Nuova Zelanda, Australia e Svizzera hanno già vietato l'importazione e vendita di pelliccia di cane o di gatto sui loro mercati. Un merito va all’Italia, in particolare, in quanto già dal 2001 aveva vietato l’importazione e la commercializzazione di pellicce di cane e di gatto sostenendo la causa anche a livello europeo.
Gli animalisti italiani chiaramente si sono detti soddisfatti sottolineando come anche «grazie alle investigazioni della Lav», l’Italia abbia fatto da «apripista in Europa vietando per prima questo commercio».
Non ci resta che dire a tutte le Crudelia De Mon: “Vi sta bene, niente pellicce di animali per ripararvi dal freddo”.
(V.articolo)

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