Tasse aeroportuali, Ryanair pronta a riaprire le rotte se il governo fa retromarcia

Michael O'Leary, amministratore delegato di Ryanair, sembra voler tenere il fiato sul collo al governo Renzi: con l'aumento delle tasse aeroportuali il patron della compagnia low-cost irlandese aveva annunciato un forte piano di tagli sulle tratte italiane.

Oggi O'Leary ha annunciato che se entro giugno viene ingranata la retromarcia sull'incremento delle tasse municipali aeroportuali, e soprattutto se viene avviata la revisione delle linee guida sugli scali regionali, la compagnia aprirà immediatamente le procedure per annullare dalla stagione invernale i tagli di rotte e traffico.

"Nella riunione della scorsa settimana con il ministro Delrio e i presidenti delle Regioni è emersa la sua intenzione di tagliare l'incremento della tassa e anche di rivedere le linee guida aeroportuali per renderle coerenti con le direttive europee. Questo ridarà agli scali regionali italiani la libertà di crescere nuovamente insieme con l'attività di Ryanair. [...] Questa tassa è un rischio per l'Italia. Tutte le destinazioni turistiche concorrenti in Portogallo, Grecia, Spagna, cominciano a martellare dicendo: 'qui da noi è più economico, l'Italia aumenta le tasse che noi non abbiamo, e quindi, su volate da noi che abbiamo costi più bassi'. Penso che il ministro del Rio sia consapevole di ciò".

ha dichiarato O'Leary nel corso di un'incontro a Milano, sostenendo che tale aumento "farà del male all'Italia".

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