Acqua gratis anche se non hai pagato la bolletta

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Anche chi non ha pagato la bolletta dell’acqua non resterà a secco perché gli spettano comunque fino a 50 litri al giorno gratis. Il minimo vitale. I morosi che non hanno pagato la fornitura sono salvi. Almeno secondo il primo via libera della Camera dei deputati alla proposta legge che prevede un minimo vitale di acqua gratis per ogni cittadino, minimo stabilito appunto in 50 litri di acqua al giorno per i quali non bisognerà più pagare la società fornitrice.

Un servizio gratuito e fuori-bolletta perché l’acqua è un bene fondamentale per la sopravvivenza. Ciò significa che una volta approvata definitivamente la legge chi riuscirà a restare entro i 50 litri di consumo giornaliero non dovrò pagare nulla. La nuova norma si applica anche a chi è moroso, deve cioè pagare gli arretrati: i 50 litri di acqua gratis al giorno saranno garantiti sempre e comunque senza nessun pericolo di interruzione della fornitura se i morosi presentano un Isee basso dal quale risulti una situazione di morosità incolpevole.

Ma chi paga il conto dell’acqua gratis fino a 50 litri al giorno? Non lo Stato ma i privati cittadini che hanno i redditi più alti, per un costo che sarà scaricato sulla tariffa applicata agli scaglioni più alti di consumo, per garantire progressività e agevolare risparmio delle risorse idriche. Tra le altre novità della legge una bolletta dell’acqua più trasparente con il dettaglio dei consumi e degli investimenti fatti dai gestori, dei costi di depurazione e delle percentuali medie di perdite idriche nelle reti.

I comuni potranno poi decidere se gestire in proprio il servizio idrico, tramite società in house oppure se indire un bando di gara. Contro la proposta di legge le opposizioni che accusano la maggioranza di farsi beffe del risultato del referendum del 2011 che sanciva il divieto di privatizzazione del sistema idrico.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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