Multa da Sorpassometro: come funziona

sorpassometro

Dall’autovelox al sorpassometro la multa è breve. Quante volte siamo stati sorpassati, o abbiamo noi sorpassato un’altra vettura, in un tratto di strada in cui mettere la freccia e pigiare sull’acceleratore è vietato? Il sito dello Studio Cataldi ricorda che esiste un dispositivo ad hoc per questa infrazione del codice della strada, appunto il sorpassometro.

Ma di cosa si tratta in dettaglio? Di un sistema di controllo che usa telecamere, direttamente collegate a spire installate sull’asfalto con sensori, che rilevano il passaggio dell'auto e immortalano la vettura al suo passaggio. Il sorpassometro in pratica fa un filmato dei 5 secondi precedenti e i 10 successivi all'infrazione, oltre a prendere naturalmente la targa del mezzo. Le telecamere sono collegate a un computer dotato di modem e le registrazioni vengono trasmesse in automatico via GPRS alla centrale di controllo.

L’infrazione viene rilevata senza la necessità della presenza fisica di un agente/operatore, poi i video vengono valutati presso il comando provinciale di competenza per eliminare casi dubbi e falsi positivi ai fini dell’emissione dell’eventuale multa. I sorpassometri hanno postazioni sia fisse che mobili e sono posizionati in strade statali dove c'è la striscia continua, ma anche su autostrade e tangenziali per rilevare le violazioni riguardanti l'accesso alla corsia d'emergenza.

Ai sensi del codice stradale la sanzione sarà comminata solo se se la manovra di sorpasso viene completata, non se si abbozza il sorpasso ma poi si rientra in carreggiata senza effettuarlo. La violazione del divieto di sorpasso comporta una multa che in base alla gravità della manovra va da 80 fino a 1.272 euro, più la perdita da 2 a 10 punti sulla patente e nei casi più gravi la sospensione della stessa.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail