Piazza Affari apre debole, ancora vendite sulle banche

Piazza Affari trascinata in basso dalle Banche

Continuano le vendite sulle banche a Piazza Affari dopo che ieri le previsioni economiche dell'Ue, la quale ha limato le stime della crescita dell'Italia per il 2016, hanno contribuito a zavorrare i listini in una giornata in cui si è praticamente salvata solo la debuttante Technogym e il Ftse Mib ha chiuso in calo del 2,46%. Il colosso dell'attrezzatura per il fitness ha chiuso le contrattazioni in salita dell'11,3%, a 3,62 euro. Al suo secondo giorno di Borsa Technogym guadagna oggi il 6% in avvio.

Stamattina Borsa Milano apre ancora debole, con il Ftse Mib a -0,15%, e a pesare è sempre il comparto bancario con l'indice di settore che fa segnare un -1%, per perdite comunque meno pesanti di ieri. Il peggior titolo del comparto è quello di Banco Popolare (-2,4%), seguono Mps e Bpm (-1%), Intesa (-0,8%) e Unicredit (-0,7%). Acquisti invece su Buzzi Unicem (+2,55), Fca (+2%), dopo l'annuncio dell'accordo con Google sull'auto senz pilota e i dati sulle vendite, Luxottica (+1,9%), A2a (+1,2%) e Poste Italiane (+1,8%).

Il crollo dei titolo bancari è iniziato il 2 maggio dopo lo stop da parte di Borsa italiana alla quotazione a Piazza Affari della Popolare di Vicenza con la motivazione che "non sussistono i presupposti per garantire il regolare funzionamento del mercato". Il Fondo Atlante deterrà il 99,33% della banca vicentina.

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