Produzione industriale al palo a marzo. Dal 2007 a oggi -25%

Produzione industriale marzo

La produzione industriale rimane al palo a marzo su base mensile mentre su base annua, spiega oggi l'Istat, fa segnare un aumento dello 0,5%. Nella media del trimestre gennaio-marzo 2016, la produzione industriale è cresciuta dello 0,7% sui tre mesi precedenti e dell'1,6% rispetto allo stesso trimestre dell'anno scorso. A febbraio 2016 l’indicatore Istat della produzione industriale aveva fatto registrare un -0,6% su gennaio.

Se l'indice destagionalizzato mensile generale mostra una variazione nulla, andando a vedere settore per settore l'unica variazione congiunturale positiva si registra nel comparto dell'energia (+1,2%). In calo invece i beni strumentali (-1,6%), i beni intermedi (-1,2%) e i beni di consumo (-0,7%).

Rispetto a marzo del 2015 gli indici corretti per gli effetti di calendario a marzo 2016 mostrano un solo aumento nel raggruppamento dei beni strumentali (+4,3%). In flessione l'energia (-2,8%), i beni di consumo (-2,2%) e i beni intermedi (-0,3%).

I settori di attività economica che a marzo 2016 fanno registrare a maggiore crescita su base annua sono quelli della fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a (+7,3%), della fabbricazione di mezzi di trasporto (+1,9%) e delle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchine ed apparecchiature (+1,6%).

I cali più consistenti si hanno invece nei settori della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (-6,5%), delle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-6,0%) e della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (-2,4%). Secondo i calcoli dell'Unione nazionale consumatori da marzo 2007 a marzo 2016 il calo della produzione industriale è stato del 24,7%, con il record negativo che spetta alla produzione di beni di consumo durevoli calata del 35,1% nello stesso arco di tempo.

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