Ape, pensione anticipata: quanto si perde e requisiti d'accesso

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L’Ape, la pensione anticipata annunciata dal premier per il 2017 comporterebbe una penalizzazione sull’assegno previdenziale compresa tra l’1 al 3%, sfiorando il 4% per le pensioni più alte. Ecco quanto ci perderebbe chi decide di uscire prima dal lavoro essendo in possesso delle condizioni d'accesso. Lo ha detto ieri a “Porta a Porta” Matteo Renzi.

L’anticipo pensionistico, indicato appunto con l’acronimo Ape, sarà strutturale, non varrà cioè solo per il 2017 e l'entrata in vigore del meccanismo potrebbe anche essere anticipata a prima della legge di Stabilità 2017.

Requisiti Ape
Potranno accedere alla pensione anticipata gli over 63 anni che vogliono lasciare prima il lavoro pur non avendo ancora i requisiti contributivi previsti dalle norme in mataria. Secondo quanto detto da Renzi la riduzione della pensione sarà variabile sulla base del numero di anni dell’anticipo e dell’entità dell’assegno che si può percepire raggiunta la soglia di vecchiaia.

«Il meccanismo deve prevedere che per andare in pensione devi essere disposto a rinunciare a una piccola percentuale l’anno, che vada dall’1% al 3%. Solo per quelli che son messi male, hanno pensione bassa e hanno 65 anni puoi togliere l’1%, per gli altri puoi magari arrivare al 4%»

ha precisato il premier. Quindi, stando a queste dichiarazioni, per ogni anno di anticipo richiesto si perderebbe dall’1% al 3%, massimo il 4% per i pensionati più ricchi. In soldoni chi ha una pensione bassa e 65 anni di età perdererebbe circa l’1%, per gli altri si arriverà, gradualmente, fino al 4%. Si partirà dapprima con i nati nel 1951, 1952 e 1953, poi con quelli nati nel triennio seguente.

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