Mortality bond … e la morte ti fa ricco!

MortalityBond Speculare su catastrofi e mortalità sembrerebbe un perverso intreccio di esorcizzazione e sciacallaggio quando non un vero e proprio investimento immorale. D’altra parte la guerra e le miserie umane, si sa, offrono da sempre grosse possibilità di guadagno per chi abbia la volontà e la forza morale di considerare la morte un business.

A tal proposito si stanno diffondendo a macchia d’olio tra gli investitori ad alto rischio nuove tendenze speculative legate a tragedie umanitarie e catastrofi naturali. Dai cat bond ai sidecar, passando per i mortality bond le piazze d’affari di tutto il mondo amano esorcizzare le tragedie con forti guadagni finanziari.

Cat Bonds

Emettendo cat bond, le compagnie assicurative possono tutelarsi dal rischio di eventuali illiquidità nel caso sopravvenga una catastrofe naturale. A beneficiarne non sono solo gli assicuratori stessi, ma soprattutto le persone colpite dalle catastrofi. Gli investitori, dal canto loro, possono approfittare di interessanti opportunità fintantoché non si verifica l'evento. Una soluzione vantaggiosa per tutti, insomma.

Nella fattispecie un cat bond funziona nel modo seguente: al sopravvenire di un evento catastrofale precedentemente definito, l'emittente della relativa obbligazione può, a seconda dell'entità dei danni, farsi versare parzialmente o integralmente l'importo nominale corrisposto, sgravando così il proprio bilancio. L'investitore, dal canto suo, viene ricompensato per il rischio sostenuto con un interesse che in media è del 3-4 per cento superiore a quello del mercato monetario (Libor). Per gli investitori istituzionali, invece, al tasso Libor a tre mesi si aggiunge spesso un aumento reddituale (spread) di oltre il 4,5 per cento. La probabilità di perdere denaro comportata da un cat bond è in media dello 0,7 per cento.

Oltre alla mancanza di correlazione con i tradizionali mercati azionari e obbligazionari, i cat bond presentano un altro vantaggio: nei periodi di rialzo dei tassi d'interesse, infatti, costituiscono una valida alternativa d'investimento, in quanto non soggiacciono ad alcun rischio di variazione dei tassi. Si prestano inoltre alla diversificazione del portafoglio, ma solo se i rischi vengono ripartiti in modo oculato, ad esempio evitando di comprare cinque obbligazioni sulle tempeste in Europa. (v. articolo)

Mortality Bond

Funziona esattamente come le obbligazioni catastrofali e rende molto più delle normali obbligazioni ma in caso di pandemia, quando l’indice di mortalità supera la soglia critica, il possessore perde una parte del capitale. Axa proponeva un mortality bond (Osiris) dallo spread di 500 punti base sul tasso Euribor a tre mesi che nel caso di una nuova Spagnola (come nel 1918) o di una seconda guerra mondiale avrebbe eroso completamente il capitale degli investitori.

In sostanza si tratta di specifiche obbligazioni che in primis servirebbero alle compagnie per riassicurarsi, come si usa dire in gergo tecnico. Ma di certo da qui, da questo bisogno di base, può finire per ingenerarsi anche una forma di speculazione finanziaria in senso stretto. Non sarebbe assolutamente la prima volta e anzi in fondo ad esempio tutto il mondo dei futures e delle options, nato proprio da esigenze di ricoperture operative, ha sempre vissuto poi specialmente del cosiddetto trading.

La compagnia in genere stipula un contratto con uno special purpose vehicle al quale versa i premi assicurativi e dal quale riceve in caso di sinistro i pagamenti. L’Spv si occupa di collocare il bond presso gli investitori.

Finora, pochissimi operatori si sono cimentati nella cartolarizzazione del rischio di longevità/mortalità. Swiss Re ha emesso un mortality bond nel dicembre 2003 (Vita Capital) e nell'aprile 2005 (Vita Capital II), mirato a diminuire il rischio della sua esposizione agli eventi catastrofali rari che possono influire sulla mortalità (ad es. un'epidemia di influenza o un attacco nucleare).

Anche BNP Paribas ha programmato di lanciare un survivor bond nel novembre 2004, il primo reale tentativo di cartolarizzare il rischio di longevità. Con un innalzamento del rating ad AAA da EIB e la sottoscrizione del rischio eccedente da Partner Re, l'obbligazione e stata offerta al settore dei fondi pensione ma finora non e stato ancora messo sul mercato.

Nei giorni scorsi Axa avrebbe lanciato un nuovo prodotto finanziario sul mercato, legato ad un portafoglio europeo di rischio RC Auto. Gli investitori perderebbero il loro capitale in coincidenza di un andamento anomalo del settore.

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