Brexit, Prodi: non credo a scenario apocalittico se vince il Sì

Il professore non dispera. Interpellato sugli effetti di una eventuale Brexit, il due volte presidente del consiglio e presidente della commissione Ue Romano Prodi non crede a scenari catastrofici:
 "Certamente mi auguro che tutto rimanga com'è adesso, con l'Europa compatta per ricostruire il futuro. Non ritengo però che il quadro apocalittico che si fa in caso di uscita sia poi verosimile".

Romano Prodi ha parlato a margine del convegno organizzato dall'Ispi dal titolo Dialogo sul futuro dell'Europa rispondendo a una domanda sull’orizzonte che si aprirebbe in caso di uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, a seguito del referendum popolare che si terrà il 23 giugno. Gli ultimi sondaggi danno il , cioè i favorevoli all’uscita, in testa.

Secondo Prodi "non ci sono ragioni perché precipitino le Borse o perché si pensi che finisca il mondo. Meglio una Gran Bretagna cooperativa interna all'Europa, ma pensiamo a qualsiasi evenienza". Prodi ha poi parlato della questione immigrazione: "in una Europa che decide soltanto all'unanimità è molto complicato andare avanti" perché "c'è sempre qualche paese che non è d'accordo e che ha linee diverse".

Sull'ipotesi di una piano Marshall per gli immigrati, Prodi ha ribadito di averlo "già scritto tante volte che occorre un piano Marshall e finalmente ci stanno pensando anche a livello europeo a un piano di aiuti di grandi dimensioni". Ma "per ora stiamo andando a marcia indietro e su questo non c'è dubbio. Ho sempre visto nella mia esperienza che di fronte al dramma l'Europa è poi capace di fare un salto in avanti, però adesso non lo vedo ancora".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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