BioUpper: il bando per i giovani talenti nelle scienze della vita

Al via la seconda edizione: per partecipare c'è tempo fino al 30 settembre.

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BioUpper è la prima piattaforma che nasce per supportare i giovani talenti del mondo delle life science a creare una loro start-up, mettendo insieme le competenze tecniche e manageriali, grazie al supporto di investitori, del non-profit e delle istituzioni. Nata grazie da una partnership tra Novartis Italia e Fondazione Cariplo, BioUpper si rivolge ai giovani aspiranti imprenditori nelle scienze della vita offrendo loro un programma di empowerment imprenditoriale personalizzato e voucher da 50mila euro per il supporto e lo sviluppo dei loro progetti.

La prima edizione ha visto la raccolta di ben 120 candidature da parte di team di lavoro provenienti da tutta Italia. Dei 20 progetti selezionati, che hanno avuto a un percorso di formazione e accelerazione, sono stati individuati tre team vincitori, che hanno ricevuto come premio un finanziamento economico per proseguire nello sviluppo della loro idea imprenditoriale anche grazie alla collaborazione di PoliHub, l'incubatore della Fondazione Politecnico di Milano, uno dei più avanzati a livello internazionale. Il focus medico/scientifico è invece garantito dalla collaborazione con Humanitas, gruppo ospedaliero tra i più innovativi in Italia.

“BioUpper ha dimostrato che, nel sostegno all’innovazione, oggi un cambio di passo è possibile, e che dalla collaborazione tra impresa, non-profit, investitori e mondo della ricerca può svilupparsi un percorso virtuoso capace di portare benefici a tutto il sistema, in particolare a un settore strategico come quello delle bioscienze”, ha spiegato Guido Guidi, Head of Region Europe di Novartis Pharma.

Dopo il successo riscosso dalla prima edizione, prende il via proprio oggi il bando BioUpper 2016/2017: sarà possibile partecipare completando il modulo di iscrizione disponibile sul sito www.bioupper.com fino al 30 settembre. Anche quest’anno, gli ambiti di applicazione sono le biotecnologie orientate alle scienze mediche, gli strumenti digitali al servizio della salute e i dispositivi medicali e servizi orientati al paziente o alla sanità.

Rispetto alla prima edizione, sono stati estesi i criteri di ammissibilità: potranno partecipare al bando, oltre che ai progetti non ancora costituiti in forma giuridica, anche alle società fondate da non oltre 12 mesi dalla data di application.

I venti migliori team selezionati accederanno alla training week (12-17 dicembre 2016) per approfondire la proposta progettuale e predisporre una presentazione efficace del proprio business model. Al termine della formazione, i progetti verranno presentati in una sessione di pitch (10 gennaio 2017) davanti a una giuria costituita da rappresentanti di Novartis, Fondazione Cariplo, PoliHub, Humanitas e altri esponenti della startup community e dei fondi di venture capital, come anche rappresentanti istituzionali, che selezionerà fino ad un massimo di dieci progetti i quali accederanno alla fase successiva, il programma di accelerazione.

Quest’ultimo, è stato esteso rispetto alla prima edizione e durerà 10 settimane (26 gennaio – 6 aprile 2017) per permettere un maggiore approfondimento sulle modalità di accesso al mercato. Si tratta infatti di un programma personalizzato volto a supportare concretamente i team nello sviluppo del proprio progetto d’impresa. Al termine della fase di accelerazione, ciascun team presenterà i risultati raggiunti nel pitch finale (12 aprile 2017), durante il quale verranno premiati i tre migliori progetti con un voucher di 50.000 euro ciascuno.

La seconda edizione di BioUpper si terrà in Cariplo Factory, un nuovo grande spazio realizzato grazie all’impegno di Fondazione Cariplo a Milano per favorire lo scambio tra gli startupper, che costituirà il contesto perfetto per dare ulteriore impulso al progetto.

“In questi 25 anni Fondazione Cariplo ha sostenuto più di 1.500 progetti in questo ambito, con un impegno di oltre 350 milioni di euro. Al centro di questi progetti ci sono spesso giovani ricercatori, che con il loro genio, e il loro entusiasmo hanno proposto idee e soluzioni che hanno dato grande apporto al progresso negli ultimi anni”, ha spiegato Giuseppe Guzzetti, presidente di Fondazione Cariplo.

Iniziativa in collaborazione con Novartis Italia