Banche: ricorsi ad Arbitro +21%, nel 68% dei casi hanno ragione i clienti

Bankitalia arbitro bancario finanziario

L’Arbitro bancario finanziario sempre più richiesto. Il volume delle pratiche che è chiamato a dirimere è infatti in costante crescita secondo i dati diffusi oggi dalla Banca d’Italia. Dalla relazione annuale sull'attività dell'organismo che fa capo a Palazzo Koch si evince che nel 2015 sono stati presentati 13.575 ricorsi, il 21% in più rispetto al 2014.

La problematica più frequente sottoposta al giudizio dell’Arbitro è risultata essere quella delle operazioni di finanziamento contro cessione del quinto dello stipendio o della pensione.

In tutto l’organismo si è pronunciato nel 2015 su 10.450 ricorsi, 1.800 in più rispetto a dodici mesi prima, e nel 68% dei casi le decisioni prese hanno dato ragione ai clienti, con accoglimento totale o parziale delle richieste (41%) o con cessazione della materia del contendere e soddisfazione del ricorrente (27%).

Complessivamente, sempre l’anno scorso, sono stati riconosciuti circa 10 milioni di euro ai ricorrenti. Nei primi quattro mesi del 2016, l’attività dell’Arbitro bancario-finanziario è aumentata ancora, per ricorsi cresciuti del 56%, al ritmo di 1.600 al mese.

Per fronteggiare la mole di richieste della clientela entro la fine di quest'anno, spiegano ancora da Bankitalia, oltre ai tre collegi arbitrali già esistenti - a Milano, Napoli e Roma - saranno attivati quattro nuovi collegi, a Torino, Bologna, Bari e Palermo.

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