
Negli ultimi tempi molte banche pubblicizzano i
MUTUI PER GLI ATIPICI
Che bello!- ho pensato- visto che io rientro appieno in questa categoria e così, per curiosità, sono andato ad informarmi e, purtroppo, la mia delusione é stata davvero grande!
Innanzitutto le condizioni richieste già escludono molti: avere meno di 35 anni, avere un contratto in corso, aver lavorato precedentemente per almeno 18-36 mesi.
Il problema maggiore riguarda però i tassi applicati a questa categoria di persone, di solito ben QUATTRO volte superiori a quelli normali: quello che varia é lo spread, cioé la maggiorazione percentuale del parametro di riferimento (di solito l’Euribor) di un mutuo; la differenza media é circa dello 0,30-0,50% e non é poco.
Ovvio il rischio che si accollano le banche é superiore a quello di un mutuo tradizionale, ma tale da giustificare un tale differenza?
Anche l’i
mporto finanziabile é soggetto a limitazioni: la cifra non deve essere superiore ai 150 000 euro e non superare l’80% del valore dell’immobile.
Ovviamente le variazioni
tra tasso fisso e variabile restano valide anche per gli atipici, ma sempre con una maggiorazione consistente.
Potrebbe cambiare qualcosa se venissero stanziati i 10 milioni di euro previsti dall’ultima finanziaria a garanzia di questa tipologia di prestiti: speriamo!
Non c’é pace per questa classe di lavoratori ( in Italia circa 3 milioni): anche in relazione ai mutui, così come sulle
pensioni, non é tutto oro quello che luccica.
Poco Intelligente
21 apr 2006 - 14:30 - #1Penso che sia giusto per le banche tutelarsi di fronte a questi individui che chiedono un mutuo senza nemmeno avere un lavoro stabile.
Vanni
24 apr 2006 - 19:30 - #2le banche chiedono lo stesso garanzie “importanti”,come la firma del padre del contraente,o l’ipoteca su qualche immobile,o tutte e due le cose. in ogni caso,tranquillo “pocointelligente”,non succede nulla di brutto alle banche.