CsC, effetto Brexit su PIL Italia: stime crescita ridotte del 50%

Confindustria

Effetto Brexit sull’Italia. Secondo il Centro studi di Confindustria (CsC), che sembra meno ottimista del governo in merito, l’uscita del Regno unito dall’Ue avrà conseguenze immediate sul Pil italiano che crescerà quest'anno solo dello 0,8% e nel 2017 appena dello 0,6%.

Confindustria dopo la vittoria dei pro Brexit al referendum dello scorso 23 giugno in UK, traccia un quadro in cui le previsioni di crescita sono riviste al ribasso di quasi il 50% rispetto alla precedente stima di dicembre che riportava una crescita dell'1,4% nel 2016 e dell’1,3% nel 2017. Proprio l'anno prossimo gli effetti della Brexit cominceranno ad essere più evidenti.

Secondo il Csc l’uscita del Regno Unito dall'Unione europea provocherà un rallentamento della domanda globale, di riflesso una crescita più lenta nelle esportazioni italiane e ancora un aumento delle incertezze tra imprese e consumatori con maggiore prudenza nei comportamenti di acquisto.

La Brexit significherà insomma per l’Italia il rallentamento di un'economia già asfittica mentre la dinamica degli scambi globali è destinata a ridursi, fattori che nei prossimi mesi saranno influenzati anche dalle elezioni presidenziali Usa e dal referendum costituzionale in Italia, elementi "il cui fallimento potrebbe interrompere il recupero intrapreso e far ricadere l'economia italiana in recessione" spiega il CsC.

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