Consulta: contributo di solidarietà sulle pensioni d'oro legittimo

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Il prelievo di solidarietà, previsto dalla Legge di stabilità 2014 (governo Letta) per un triennio sulle pensioni d'oro è legittimo. Così ha deciso la Consulta che ha rigettato le questioni di costituzionalità sollevate con ordinanze di rimessione da sei diverse sezioni giurisdizionali regionali della Corte dei Conti.

La Corte "ha respinto le varie questioni di costituzionalità relative al contributo, che scade nel dicembre 2016, sulle pensioni di importo più elevato, escludendone la natura tributaria e ritenendo che si tratti di un contributo di solidarietà interno al circuito previdenziale, giustificato in via del tutto eccezionale dalla crisi contingente e grave del sistema" si legge in una nota di Palazzo della Consulta.

I giudici costituzionali hanno ritenuto che tale contributo di solidarietà rispetta il principio di progressività e anche se comporta innegabilmente un sacrificio sui pensionati colpiti, è comunque sostenibile in quanto viene applicato solo sulle pensioni più alte, da 14 a oltre 30 volte superiori alle pensioni minime.

La Corte Costituzionale ha dichiarato legittimo in sostanza l'articolo 1, comma 486, della 2014 legge n.147/2013 (la legge di Stabilità 2914) che stabiliva "a decorrere dal 1º gennaio 2014 e per un periodo di tre anni, sugli importi dei trattamenti pensionistici corrisposti da enti gestori di forme di previdenza obbligatorie complessivamente superiori a quattordici volte il trattamento minimo Inps è dovuto un contributo di solidarietà a favore delle gestioni previdenziali obbligatorie".

Contributo che è "pari al 6 per cento della parte eccedente il predetto importo lordo annuo fino all'importo lordo annuo di venti volte il trattamento minimo Inps, nonché pari al 12 per cento per la parte eccedente l'importo lordo annuo di venti volte il trattamento minimo Inps e al 18 per cento per la parte eccedente l'importo lordo annuo di trenta volte il trattamento minimo Inps".

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