Stretta Inps contro i furbetti della 104

Novità Pensioni

Pronta la stretta sui permessi retribuiti di cui i lavoratori pubblici o i loro familiari usufruiscono in base alla legge 104, la legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti dei soggetti diversamente abili. Ad annunciare il giro di vite è il presidente dell’Inps Tito Boeri illustrando il rapporto annuale dell'istituto. Secondo Boeri infatti ci sono "fondate ragioni" per ritenere che tali permessi vengano allocati senza verificare sempre se "siano utilizzati davvero per assistere persone con disabilità gravi".

Dagli accertamenti fatti dall'Inps risulta infatti troppo elevata l'incidenza dei permessi retribuiti nel settore pubblico rispetto a quello privato: fino a 6 giorni pro-capite all'anno nel pubblico impiego contro un giorno e mezzo nel privato. Altro fattore riscontrato è la forte variabilità tra settori della pubblica amministrazione, differenze che non sempre si spiegano con la struttura per età e genere dei lavoratori.

"La 104, peraltro, non ha costi irrisori, come talvolta si ritiene includendo nel calcolo le prestazioni di lavoro non rese, ma retribuite nel pubblico impiego, questa misura costa più di 3 miliardi di euro all'anno. Controlli oggettivi sull'utilizzo di questi permessi sono tanto più necessari e giustificati quanto più si punti su un'assistenza pubblica di qualità piuttosto che affidarsi unicamente sulle cure informali delle famiglie" ha aggiunto Boeri.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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