Occhio al condizionatore!

climatizzatori Con gli anni novanta il mercato dei condizionatori ha registrato un notevole incremento. Oggi molte famiglie ne possiedono almeno uno e questo è dovuto anche al fatto che non si sopportano più certe temperature, la qualità della vita è migliorata e permettersi un condizionatore è diventato più facile. Basta pensare che il consumo elettrico annuale è maggiore per raffreddare che riscaldare: un tempo si sprecava più energia per riscaldarsi, quindi, con l’arrivo dei mesi invernali, mentre negli ultimi anni, c’è stata un'inversione per cui si spende di più con l’arrivo dell’estate. Diventa allora importante la scelta di un condizionatore di qualità, efficiente, che sappia realmente attenuare gli effetti del caldo. Ma qual è quello giusto? Come si fa a sapere se un condizionatore è qualitativamente valido o ci abbandonerà dopo poco l’acquisto? In linea di massima i condizionatori di nuova generazione sono validi ma nel mercato, si sa, si può incappare in scelte sbagliate, un pò per ignoranza e un pò anche per il fatto che ciò che è messo in commercio non è valido e si rivela un bella fregatura.
Cerchiamo allora di capire quali sono le tipologie di condizionatori presenti in commercio con i loro vantaggi e svantaggi. Va detto che la scelta va fatta non solo in base alla potenza del condizionatore ma alle esigenze che si hanno e soprattutto bisogna anche considerare il modello dell’apparecchio. Oggi i moderni condizionatori sono spesso dotati di un dispositivo detto inverter che regola attraverso un termostato, la potenza dell’impianto in funzione delle variazioni di temperatura dell’ambiente circostante rispetto a quella impostata dall’utente. Fattore interessante dell’inverter è che riduce i consumi tanto da risparmiare tra il 50 e il 60% in meno di elettricità dopo circa 3-4 ore di funzionamento.

LE DUE TIPOLOGIE DI CONDIZIONATORI

Il mercato dei condizionatori offre due tipologie di modelli, quello mobile e quello fisso.
Condizionatore mobile: sono costituiti da una sola unità Va bene per piccoli ambienti, si può spostare da una parte all’altra, quindi sono più pratici dei fissi, non occorre che siano installati da personale specializzato, non si incastrano nel muro, pertanto, non richiedono lavori in muratura.
I contro: sono più rumorosi, hanno bisogno di una finestra socchiusa per permettere l’ingresso di un pò d’aria calda e umidità, a meno che, non si pratica un foro o un buco sulla parete.
Condizionatore fisso: Sono poco rumorosi. Possono essere monoblocco (una sola unità interna) oppure split ( una parte esterna e una interna). La versione monoblocco è un’ottima soluzione quando non esistono possibilità di sbocco esterno. La versione split comprende molti modelli: una sola unità esterna che alimenta due o più elementi interni. I modelli split vengono generalmente installati nei locali grandi.
I contro: i condizionatori fissi vengono fissati alla parete e quindi richiedono lavori di muratura di un certo. L’istallazione va fatta da personale specializzato.

QUANTO COSTANO

Condizionatori che costano meno di 700 euro esistono ma bisogna dire che non garantiscono la presenza di materiali e trattamenti professionali anti-batteri, anti-germi, anti-allergeni e spesso chi soffre di allergie si trova in condizioni spiacevoli.
Comunque, si consiglia di non acquistare i condizionatori su internet, in particolare se si tratta di un modello fisso, in quanto possono essere apparecchi da smaltire con un servizio d’assistenza inadeguato e senza un servizio post-vendita, il che significa, che in caso di guasto o altre complicazioni, bisogna pagare nonostante si sia ancora in garanzia.
I prezzi variano a seconada della marca e dell'azienda produttice ma in line adi massima variano a seconda delle caratterisiche di cui sono dotati:
700-1.200 euro: condizionatori mobili (da monoblocco a split)
900-1.500 euro: condizionatori fissi monosplit (una sola unità interna) dotati di inverter e pompa di calore
1.400-2.000: condizionatori dual split (con due unità interne disponibili) dotati di inverter e pompa di calore.

L’ETICHETTA

Ogni condizionatore in vendita deve riportare (obbligatoriamente) un’etichetta informativa che le case costruttrici devono inserire sui nuovi apparecchi riguardo il livello dei consumi indicato con una lettera. La lettera A sta ad indicare che l’apparecchio è efficiente, mentre la lettera B indica quelli che consumano molto. Nelle etichette energetiche sotto le lettere vi sono altre informazioni: il consumo annuale in kWwh per 500 ore di funzionamento; la potenza refrigerante in kW; l’indice di efficienza energetica in raffreddamento; la potenza riscaldante in kW e la classe energetica in riscaldamento; il rumore espresso in decibel.

BONUS FISCALE PER I CONDIZIONATORI

Da anni, chi acquista un condizionatore può scaricare il 36% delle spese di installazione all'Irpef e può inoltre godere della riduzione dell'aliquota Iva al 10%. Questa agevolazione fiscale, valida fino al 31 dicembre 2007, è applicabile a tutti i condizionatori ammesso che siano dotati anche di pompa di calore. Il perchè di questa clausola ha ragioni di risparmio: il condizionatore deve essere utilizzabile anche per riscaldare e quindi si va a integrare o sostituire al riscaldamento autonomo o già esistente di modo tale che si possa ottenere un risparmio enrgetico. Il bonus fiscale prevede il recupero, in 10 anni, del 36% del costo dell'intervento non superiore al massimo a 48.000 euro.
(V.articolo Il sole 24 ore di lunedì 25 giugno 2007)

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