Occhi aperti sulla liberalizzazione del settore energia

Liberalizzazione settore energia Se il mercato fa le pentole al coperchio tariffario ci pensa l’Authority per l’energia che ha recentemente varato gli attesi “prezzi di riferimento” a cui dovranno attenersi i vecchi monopolisti (Deliberazion n. 159/07). Il listino obbligatorio sarà applicato al mercato dei piccoli consumatori domestici e costituisce una garanzia per i 27 milioni di italiani che non intendano sperimentare, almeno per il momento, proposte alternative. Il listino propone, in attesa delle nuove tariffe sociali, le vecchie tariffe amministrate e le agevolazioni a pioggia per quanti abbiano un contatore limitato a 3 Kw. Si tratta di una misura provvisoria volta a tutelare i consumatori nell’attesa di un provvedimento definitivo atteso per settembre.

L’Authority ha quindi stabilito che per i prossimi tre mesi i prezzi di riferimento per l’elettricità non varieranno rispetto all’ultima tariffa amministrata (15,53 centesimi di Euro per kilowattora al lordo delle imposte), mentre il gas abbasserà i costi dell’1,6% (65,68 centesimi di euro al metro cubo) con un risparmio medio di 15 euro annui per le famiglie. Protezionismo sulle tariffe energia dunque che non faciliterà l’ingresso sul mercato di nuovi competitors, fortemente penalizzati dalla pigrizia degli italiani (quattro su 10, secondo Eurisko, non hanno intenzione di cambiare fornitore di elettricità). Al momento si sono infatti arrischiati sullo scivoloso terreno del mercato “libero e competitivo” solo gli ex-monopolisti come Eni, con la sua offerta duale di bolletta combinata luce-gas (v. articolo).

Enel dal canto suo propone una modalità contrattuale “libera” per le utenze domestiche, con 8,3 centesimi di Euro al kilowattora per la parte variabile della tariffa, sempre maggiore rispetto agli 8,16 previsti dalla tariffa calmierata. Il risparmio però è possibile se si considerano il bonus di entrata dei nuovi consumatori e gli sconti acquisti con un sistema a punti. L'attrattività della proposta consiste nella possibilità di utilizzare energia pulita prodotta esclusivamente, sostiene l’Enel con fonti di energia rinnovabile.
Si tratta infatti di un pacchetto verde dall’evocativo nome di «Energia pura casa», dedicato ai clienti domestici sensibili al rispetto dell'ambiente, con un programma che comprende premi, vantaggi e bonus in bolletta. L'elettricità proposta, infatti, é rinnovabile al 100%, proveniente da fonti rinnovabili come sole, vento, acqua e calore della terra. L'origine verde dell'energia sarà certificata.

Per le famiglie è previsto il prezzo bloccato per due anni: l'elettricità, verde, viene offerta a 8,3 centesimi di euro per kilowattora, a fronte dei 9,54 centesimi che rappresentano il prezzo pagato attualmente per kilowattora con la tariffa amministrata. Dal primo luglio il prezzo che pagheranno gli utenti sarà diviso in una parte fissa, identica per mercato libero e vincolato (oneri di sistema, Iva, imposte, trasporto), e in una contendibile, che é quella sulla quale gli operatori faranno le proprie offerte.

Un’ulteriore tariffa arricchisce il portafoglio delle offerte commerciali, si chiama «Vantaggio 5 +» e propone uno sconto del 5% sul prezzo della componente materia prima gas. I clienti hanno anche la possibilità di avere premi per la casa e il tempo libero e vantaggi per acquisti grazie a una serie di convenzioni con catene distributive. Previsti anche bonus in bolletta. L'offerta Enel sarà sottoposta a 1,8 milioni di clienti, quelli che hanno accettato di essere contattati per ricevere le offerte in occasione dell'apertura del mercato.

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