Romanzo digitale, costa poco e fa sognare!

Romanzo digitale Quali e quanti sono i diritti del lettore? Pennac ce l’aveva spiegato nel suo “Come un romanzo” elencandoli come segue:

I. Il diritto di non leggere
II. Il diritto di saltare le pagine
III. Il diritto di non finire un libro
IV. Il diritto di rileggere
V. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
VI. Il diritto al bovarismo* (malattia testualmente contagiosa)
VII. Il diritto di leggere ovunque
VIII. Il diritto di spizzicare
IX. Il diritto di leggere a voce alta
X. Il diritto di tacere

XI Il diritto alla letteratura libera, aggiungiamo noi visti gli ultimi sviluppi del “creative commons” per le opere dell'ignego sul Web.

Se il fenomeno nasce in sordina tra i piccoli editori, gli scrittori indipendenti e le “minoranze letterarie”, colonizza la letteratura di massa. Ne è un esempio lampante l’ultimo successo del gruppo Wu Ming, Manituana, ormai disponibile da qualche tempo in versione assolutamente gratuita in download sul sito ufficiale del collettivo. Pubblicato da un marchio storico dell’editoria italiana (Einaudi), il romanzo trova quindi casa su Internet, accanto all’intera bibliografia wuminghiana, come ulteriore segno dei tempi che cambiano e dell’avvento della distribuzione digitale anche nel mondo della letteratura (v. articolo).

Anche il romanzo collettivo “La strategia dell’ariete” di Kai Zen, adottando i diritti creative commons è disponibile sia nelle librerie (pubblicato da Mondadori) che su Internet. E scivolando sull’asse bipartisan, il saggio Luci e ombre di Google del gruppo di ricerca Ippolita lo trovate in libreria sotto marchio Feltrinelli e in Rete, nella versione precedente all’editing finale, in un file .pdf.

Questo sdoppiamento di personalità dei romanzi ha contagiato in maniera virulenta ormai da qualche tempo anche la stampa quitidiana che con sapienti operazioni di marketing ha effettuato, come nel caso della Free Press E polis, una segmentazione di mercato proponendosi in versione a pagamento nelle edicole e gratuita nei locali. Da un lato, è arma dall’indiscutibile appeal promozionale. Il gratis attrae e affascina: ne sa qualcosa l’industria discografica, che da ormai quasi dieci anni vede le sue canzoni scorrazzare e moltiplicarsi in formato MP3 sulle reti del filesharing. Gli scrittori e gli editori che abbracciano il libero download offrono ai lettori credito illimitato e ci guadagnano in termini di simpatia e fiducia (valori troppo spesso sottovalutati, soprattutto in un contesto fortemente sociale ed emotivo come è il Web 2.0).

D'altronde si sa quello che conta è la fidelizzazione, che sia al supermercato, alla squadra del cuore o ad un autore ha poca importanza.

Per questo, rafforzare la presenza della letteratura online – con siti che parlano di libri, iniziative promozionali come i booktrailer o pubblicando i romanzi stessi in versione integrale o parziale – sta diventando uno strumento molto gettonato, utile per mantenere vivo e diffondere il piacere della lettura. D’altronde, fenomeni di successo come Anobii (un social network dove si confrontano le proprie preferenze letterarie) dimostrano come le moderne abitudini digitali e l’antico fascino del libro possano convivere e magari addirittura rafforzarsi a vicenda.

La letteratura acquista sul Web una dimensione ludica che permette ai lettori più appassionati di giocare con i personaggi mitizzati dei romanzi creando percorsi letterari alternativi e paralleli alla trama originale, in n vero e proprio libro-game.

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