Ultima corsa per il Totip

Febbre da cavallo Cambiano le abitudini al gioco degli italiani. Mentre le sale da Bingo colonizzano centri urbani e periferie, chiudono i battenti i pronostici all’ippodromo. Un’abitudine, quella delle scommesse sui cavalli, che affonda le sue radici in un’Italia anni 40, quando in un infelice secondo dopoguerra il nostro paese si leccava ancora le ferite. Il sogno di guadagni facili e il desiderio di rivalsa hanno contagiato in quegli anni migliaia di appassionati, presto divenuti giocatori incalliti. Il sogno sembra essere terminato, vista la recente decisione di chiudere la raccolta del Totip entro il 30 giugno. Nato nel 1948 su iniziative del Sisal il concorso Totip è il primo in Italia ad essere collegato alle corse dei cavalli (v. comunicato)

Gli anni però cominciano a pesare. Il gioco perde a poco a poco smalto. Nel 1995 l'Unire, su proposta di Sisal, introduce nel concorso una settima corsa e il meccanismo del Jackpot. Totip si trasforma così in Totip+, passando da 12 a 14 pronostici. Si tratta di indovinare, usando i segni 1, X,2, il primo e il secondo arrivato di sei corse, che vengono scelte nelle due specialità (trotto e galoppo) fra le più difficili in programma la domenica negli ippodromi italiani.

Le nuove regole danno subito i loro frutti. Arrivano vincite miliardarie: il 17 marzo '96, al concorso numero 11, l'unico vincitore si porta via oltre 2 milioni di euro. Due anni dopo, grazie a un sistema, cento fortunati giocatori di Pescara vincono 2 milioni e 136mila euro.

A soffrire di abbandono non è solo il "totalizzatore ippico" naturalmente ma anche Totocalcio e Lotto non godono di buona salute. Gli italiani sembrano avergli voltato le spalle. Tutta colpa delle agenzie specializzate e delle scommesse on-line, che hanno soppiantato i "nonnetti".

La concessione della Sisal con lo Stato è, infatti, scaduta. E dai monopoli di Stato confermano: "Il pensionamento è definitivo, il Totip va in soffitta, troppi pochi sono ormai gli appassionati. Ma non escludiamo possibili alternative future".
Adesso si attende il decreto con il nuovo concorso che sostituirà il Totip.

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