Alcune pillole contraccettive da fascia A a fascia C: non sono più gratuite

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Non è una novità dell'ultima ora ma è emersa su diversi media solo adesso, nel periodo delle polemiche per il Fertility Day: alcune pillole contraccettive, quelle che prima facevano parte della fascia A della classificazione dei farmaci, ora sono passate in fascia C.

La classificazione dei farmaci del Sistema Nazionale Sanitario, realizzata da team di esperti scientifici, indica la fascia A come quella dei farmaci essenziali e quelli per le malattie croniche, mentre la fascia C include i farmaci non "essenziali" o "salvavita". Quelli di fascia A sono farmaci gratuiti mentre quelli di fascia C sono a pagamento.

Gran parte delle pillole contraccettive - quelle più utilizzate - era già in fascia C. Queste invece sono le pillole che - a seguito della riclassificazione - sono passate da fascia A a fascia C: Triminulet, Planum, Ginodem, Milvane, Etinilestradiolo e Gestodene Mylan Generics, Practil, Kipling, Gestodiol, Antela, Desogestrel Etinilestradiolo Aurobindo, Estmar, Minulet , Brilleve. La modifica è entrata in vigore con la comunicazione in Gazzetta Ufficiale del 27 luglio di quest'anno.

Il prezzo delle pillole in questione è piuttosto basso (meno di 5 euro a confezione) ma diverse associazioni hanno commentato con parole molto critiche il cambio di fascia: "Stiamo parlando di persone per cui tre euro sono un chilo di pane. L'unica ‘pratica anticoncezionale’ rimborsata dal servizio sanitario nazionale è l'aborto", hanno dichiarato i medici dell'associazione "No grazie pago io".

"La pillola non è solo un farmaco, è uno strumento di libertà", ha commentato Mario Puiatti, Presidente Nazionale dell’AIED (Associazione Italiana per l’Educazione Demografica). Il presidente della Società Medica Italiana per la contraccezione Emilio Arisi ha dichiarato: "Questi contraccettivi sono poco recenti e poco usati, probabilmente da non più del 5% dell’utenza. Anche se è vero che doverli pagare potrebbe mettere in difficoltà qualcuno per cui rappresentavano una buona soluzione".

Foto: Wikipedia

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