Ferrovie dello Stato: 210.000 nuovi posti di lavoro in 10 anni

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Ferrovie dello Stato annuncia investimenti per per 94 miliardi e 210mila nuovi posti di lavoro nei prossimi in 10 anni. Il nuovo piano industriale prevede poi integrazione con l'Anas e il rafforzamento nel trasporto pubblico locale secondo le linee guida presentate oggi dall'amministratore delegato di FS Renato Mazzoncini.

Un piano, quello di Ferrovie dello Stato, che prevede ricavi per 17,6 miliardi nel 2026 e un ebitda che passerebbe da 2,3 a 4,6 miliardi. L'integrazione con Anas permetterebbe inoltre 400 milioni di risparmi. Gli investimenti previsti per Anas sono pari a 15,5 miliardi che insieme a quelli per la rete ferroviaria fanno lievitare a 78 miliardi la quota di investimenti per le infrastrutture.

L'aumento totale della spesa annua in investimenti da parte di FS porterebbe a 21mila nuovi posti di lavoro all'anno, secondo le previsioni dell'ad, specie nelle aziende appaltatrici, per un totale di 210.000 nuovi occupati nell'arco dei dieci anni. Uno dei capisaldi del nuovo piano è la mobilità integrata, Ferrovie dello Stato punta quindi a rafforzare e integrare il trasporto pubblico locale a cominciare dalle grandi città.

"Per il riequilibrio modale verso soluzioni di trasporto collettivo la gomma pubblica avrà un ruolo chiave e Fs vuole essere protagonista di tale shift modale, salendo dal 6% di merket share del 2015 fino al 25% del 2026.L'obiettivo principale è il mercato Tpl, cogliendo opportunità in tutt'Italia, partecipando a gare e, laddove possibile, acquisendo operatori strategici, come è già accaduto con successo in passato, ad esempio con Ataf e Umbria mobilità" spiega il gruppo Ferrovie dello Stato in una nota.

Mazzoncini ha anche detto che "Siamo pronti a ragionare su tutto il Corridoio Napoli-Palermo" aggiungendo che il costo di 3,9 miliardi per il Ponte sullo Stretto non è rilevante visto che la realizzazione di un corridoio europeo costa mediamente 120 miliardi di euro.

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