Antitrust indaga su Enel e Sorgenia per abuso di posizione dominante

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L'Antitrust, l'Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), ha aperto una istruttoria contro le società energetiche Enel e Sorgenia per abuso di posizione dominante. Nel dettaglio l'Antitrust ha avviato due distinti procedimenti nei confronti di Enel e Sorgenia per vederci chiaro su un presunto abuso di posizione dominante che potrebbe aver causato maggiori oneri in bolletta per 320 milioni di euro nei primi sei mesi dell'anno in corso.

L'autorità garante deve valutare se gli operatori avrebbero applicato "prezzi eccessivamente gravosi" nella vendita a Terna dell'energia prodotta dagli impianti nell'area di Brindisi. Porta la replica da parte di Enel secondo cui "nessun abuso" è stato commesso.

Cosa si intende per abuso di posizione dominante? Come spiega lo stesso sito dell'Agcm: "Un’impresa detiene una posizione dominante quando può comportarsi in modo significativamente indipendente dai concorrenti, dai fornitori e dai consumatori. Ciò avviene, in genere, quando detiene quote elevate in un determinato mercato. Il fatto che un’impresa raggiunga grandi dimensioni non distorce di per sé il mercato: talvolta, per operare in modo efficiente, è infatti necessario essere attivi su larga scala o in più mercati. Inoltre, un’impresa può crescere proprio grazie al suo comportamento virtuoso, offrendo prodotti che meglio di altri, per il prezzo e/o per la qualità, soddisfano le esigenze dei consumatori.

E ancora: "La legge non vieta quindi la posizione dominante in quanto tale, ma il suo abuso (articolo 3 della legge n. 287/90) che si concretizza quando l’impresa sfrutta il proprio potere a danno dei consumatori ovvero impedisce ai concorrenti di operare sul mercato, causando, conseguentemente, un danno ai consumatori" (...).

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