Padoan: Pil 2017 +1%. Ufficio di bilancio conferma divergenze con il governo

no flessibilità Ue Padoan

Il ministro dell'economia Pier Carlo Padoan conferma l'ottimistica stima del governo sulla crescita del Pil italiano a +1% nel 2017. L'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), autorità indipendente, conferma invece le divergenze d'opinioni con il governo. Sulla nota di aggiornamento al Def (Documento di economia a finanza) c'è "una divergenza di opinioni con il Governo" scrive il presidente dell'Ufficio parlamentare di Bilancio Giuseppe Pisauro nella missiva inviata ai presidenti di Camera e Senato; l'Ufficio ''ha espresso la propria valutazione del quadro macroeconomico programmatico della Nadef 2016 nell'audizione del 3 ottobre scorso''.

Ma il governo tira dritto con le sue stime: Pil 2017 +1%, indebitamento netto al 2%. Le misure della manovra porteranno a un aumento del Pil dello 0,4% da aggiungersi allo 0,6% di crescita nel quadro tendenziale per un aumento stimato appunto dell'1% spiega Padoan. Lo scarto tra le previsioni contenute nella nota di aggiornamento al Def e quelle dell'Ufficio parlamentare di Bilancio secondo il ministro è ''contenuto'' e ''non significativo...anche in termini statistici alla luce di diverse considerazioni''.

Per l'Ufficio parlamentare di bilancio la stima programmatica del governo Renzi''è fuori linea rispetto alle stime del panel dei previsori, essendo superiore di 0,3 punti percentuali rispetto al valore mediano di tali previsioni''. Padoan dice che ''essendo la stima tendenziale del governo di 0,1 punti più elevata di quella del panel Upb, la differenza in termini di scarto fra scenario programmatico e tendenziale fra governo e panel Upb è in realtà di 0,2 punti percentuali...meno della metà delle revisioni del Pil reale del 2014 pubblicata dall'Istat il 23 settembre''.

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