Scontrino parlante e la detrazione farmaci è servita!

Detrazioni farmaci Data spartiacque su molti fronti fiscali quella del 1° luglio 2007. Mercato elettrico più libero, chiamate da fisso a mobile meno care, una nuova era per il Tfr, obblighi più stringenti per le farmacie ed una pubblica amministrazione più informatizzata.
Le novità per i prodotti farmaceutici riguardano sia l’odiato ticket che le detrazioni Irpef.

Detrazioni farmaci

Tra le spese sanitarie detraibili in dichiarazione rientrano i costi sostenuti per i farmaci non rimborsabili (cosiddetti da banco) e per il ticket di quelli rimborsabili. La detrazione prevista è del 19% delle spese sostenute nel corso del 2006, con una franchigia pari ad 129,11euro. Questo significa che se, ad esempio, le spese sanitarie ammontano a 600.00 euro, solo su 470,89 euro (vale a dire la differenza tra la spesa totale di 600 euro e la franchigia di 129,11 euro), potrà essere applicata la detrazione.

Certificazione necessaria alla detrazione

La documentazione necessaria per ottenere l’esenzione è relativa alla tipologia di farmaci acquistati:


  • per i farmaci con obbligo di ricetta medica dovrà essere fornita la documentazione della spesa sostenuta, ossia la fotocopia della ricetta rilasciata dal medico, corredata dallo scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia, corrispondente all’importo del ticket pagato sui medicinali indicati nella ricetta;
  • per le spese sanitarie relative a medicinali acquistabili senza prescrizione medica, invece, (ad esempio medicinali di auto medicazione e omeopatici), sarà necessario conservare lo scontrino fiscale.

In assenza della prescrizione medica il contribuente potrà presentare un’autocertificazione che specifichi la necessità, per il contribuente o per i familiari a carico, di dover acquistare determinati medicinali nel corso dell’anno. Da precisare che se lo scontrino rilasciato dalla farmacia non reca la dicitura “medicinali” o “farmaci” l’autocertificazione dovrà anche specificare che l’importo pagato è riferito all’acquisto dei farmaci indicati e non all’acquisto di altri prodotti, non sanitari, disponibili in farmacia. L’autocertificazione predisposta dal contribuente può non essere autenticata, ma solo nel caso sia accompagnata da una copia del documento d’identità.

Scontrino parlante

La Finanziaria in vigore quest'anno ha introdotto una serie di novità tra cui la detrazione sui medicinali subordinata al possesso del cosiddetto scontrino parlante, in cui devono essere specificati non solo natura, qualità e quantità del bene ma anche il codice fiscale del destinatario.
Che cosa si intenda per scontrino parlante lo specifica chiaramente la Legge Finanziaria n. 296/06 ed in particolare:


  • sullo scontrino fiscale rilasciato dalla farmacia dovrà essere indicato il codice fiscale che, nel caso non sia indicato dalla farmacia, potrà essere aggiunto, a mano, in un secondo momento, dal contribuente;

  • inoltre lo scontrino dovrà essere “parlante”, cioè contenere la dicitura dettagliata dei prodotti che sono stati venduti dalla farmacia e non diciture generiche come “farmaco”, “medicinale”, “cosmetico” ecc..

Nonostante la rivoluzione fiscale non tutte le farmacie sono pronte con i moderni registratori di cassa, se ne é accorta anche l'Agenzia delle Entrate. Non è però stata decisa una proroga salva-contribuenti. Se la farmacia non ha lo scontrino 'parlante' potrà però rispettare questo obbligo con un'attestazione, da rilasciare contestualmente all'acquisto, nella quale indicare le caratteristiche di quanto acquistato. Certamente non sarà un adempimento taglia-code.

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