Renzi sfida Bruxelles: "Lettera Ue all'Italia? La manovra non cambia"

Italian Prime Minister Matteo Renzi (L), European Council President Donald Tusk (C) and EU Commission President Jean Claude Juncker (R) give a joint press  after  the European Union summit at the EU headquarters in Brussels on December 18, 2014. AFP PHOTO / JOHN THYS        (Photo credit should read JOHN THYS/AFP/Getty Images)

Il premier Matteo Renzi sfida la commissione Ue sulla legge di bilancio, in queste ore all'esame di Bruxelles. La manovra non cambierà, anche di fronte ai rilievi dall'Europa. Renzi ha parlato alla sua radio preferita, Rtl 102.5. Sono già pronte le osservazioni dell'Ue sulla manovra? "Non ne abbiamo parlato. Però il tema non cambia assolutamente niente. Potranno scrivere, come si fa sempre una lettera per chiedere maggiori spiegazioni" ha detto il presidente del consiglio.

"La legge di bilancio - ha proseguito Renzi - non si cambia: se l'Ue avrà osservazioni da fare ascolteremo ma questa manovra ha il deficit più basso degli ultimi dieci anni: gli sforzi li stiamo facendo e vogliamo dare un segnale ai cittadini non alle tecnocrazie di Bruxelles".

Riassumendo: "La sostanza della manovra non cambia. La manovra dà due miliardi in più alla sanità, e questi non sono né di destra né di sinistra. La manovra parla di questioni concrete e questo non cambierà per niente. E quante volte abbiamo parlato di Equitalia, non solo Equitalia, ma della filosofia che c'era dietro: ecco questo dal 2017 finalmente sparisce. Insomma la legge di bilancio c'è. Non si cambia" ha aggiunto l'inquilino di Palazzo Chigi.

Il premier in precedenza aveva fatto sapere che sulla manovra finanziaria non avrà un bilaterale con il presidente della commissione Ue Jean Claude Juncker, a margine di questo consiglio europeo cominciato ieri: "non c'è un bilaterale, non è previsto e non ci sarà. Trovo però molto importante che sia stato approvato quel testo venuto dalla proposta italiana in base il quale si deve riconoscere lo sforzo di quei governi che stanno subendo di più l'immigrazione. E quindi mi pare che sia un bel passo in avanti".

Intanto al di là della voce grossa del presidente del consiglio in difesa della manovra, già lunedì l'Italia potrebbe vedersi recapitare la lettera con il primo avvertimento della commissione.

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