Rottamazione cartelle Equitalia, come aderire alla sanatoria: Il modulo DA1

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La cosiddetta rottamazione delle cartelle di Equitalia, cioè delle sanzioni e delle spese di mora, entra nel vivo. La “sanatoria” vale per le pozioni esattoriali dal 2000 al 2015 e si può aderire scaricando la domanda sul sito di Equitalia o ririrandiola presso gli sportelli degli uffici dell'agenzia nazionale di riscossione.

La domanda va compilata e inviata o depositata presso gli uffici Equitalia entro il 22 gennaio 2017. La rottamazione, come spiega il sito laleggepertutti.it, riguarda i ruoli relativi a imposte, Iva compresa, ai tributi e ai contributi previdenziali e assistenziali affidati dall'Agenzia delle Entrate, dall'Inps o Inail all'Agente della riscossione tra il 2000 al 2015.

Nella sanatoria entrano anche i ruoli relativi a sanzioni derivanti da violazioni del Codice della strada e i ruoli emessi da regioni, province, città metropolitane e comuni, comprese Ici e tassa sui rifiuti. Fuori dalla rottamazione restano invece i ruoli relativi all'Iva riscossa all'importazione, al recupero di aiuti di Stato, ai crediti da danno erariale per sentenze di condanna della Corte dei Conti, ammende e sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze di condanna penale.

Chi fa domanda per la sanatoria deve pagare l'importo residuo delle somme inizialmente richieste senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Anche per le multe stradali non si pagheranno gli interessi di mora e le maggiorazioni di legge. Il modulo di domanda DA1, è scaricabile a questo indirizzo: va compilato, firmato e poi presentato presso gli sportelli Equitalia o inviato, insieme a copia della carta di identità, alla casella email o Pec della Direzione Regionale di Equitalia Servizi di riscossione di riferimento.

Entro il 24 aprile 2017 Equitalia comunicherà agli aderenti alla sanatoria l’ammontare delle somme dovute inviando anche i bollettini di pagamento che può essere corrisposto in un'unica soluzione o a rate (massimo 4). Le prime tre rate vanno versate entro il 15 dicembre 2017, la quarta non oltre il 15 marzo 2018. Nei casi di ritardo o mancato pagamento delle rate si perdono immediatamente i benefici previsti dal decreto rottamazione.

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