Tassa sui funerali allo studio del Senato

agenzia delle entrate lettere

Una tassa sui funerali è al vaglio della commissione Igiene e Sanità del Senato. Non è un macabro scherzo, ma un ddl che vorrebbe riordinare la disciplina delle attività funerarie inserendo, all'art. 21, anche una "tassa sulla morte".

In soldoni, se la cosiddetta tassa sui funerali passasse le spese funebri diventerebbero assoggettabili a Iva con un’aliquota del 10% (aumenterebbe anche la soglia di detrazione Irpef per le spese funebri al 50%). Oltre all’Iva al 10% sulle spese funebri il ddl introduce un contributo di 30 euro per ogni funerale o operazione cimiteriale per coprire i costi di vigilanza.

I cimiteri monumentali invece dovranno versare una quota della Tasi non inferiore al 20%. Tra le novità per le imprese di pompe funebri quella del tetto ai funerali: non ne potranno fare più di un certo numero all’anno, a meno che non si dotino di più mezzi, di lavoratori assunti stabilmente e di un direttore tecnico.

Il disegno di legge in questione è stato presentato da Stefano Vaccari, PD, e ha come intento quello di disciplinare l’attività funeraria, stabilendo i requisiti dei soggetti che possono operare nel settore in modo da riorganizzare la tipologia di operatori privati, il sistema cimiteriale e combattere l’evasione fiscale (con una nuova tassa?).

La tassa sulla morte, com'è stata subito ribattezzata dai giornali, è contenuta in uno dei 24 articoli articoli del ddl secondo cui l'intervento nel settore è necessario perché “in più parti d’Italia l’attività funebre e cimiteriale si è deteriorata divenendo oggetto di indagini di organi di polizia o della magistratura e le cronache, quasi ogni settimana, documentano di reati o di raggiri messi in atto da operatori sanitari o da imprese funebri ai danni delle famiglie”.

Il testo cancella l'esenzione per alcuni dei servizi e l'assoggettamento all’Iva al 10%. Nell’articolo 21 il trattamento fiscale delle spese funebri e cimiteriali viene ridefinito “in coerenza con la direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto, il superamento dell’attuale esenzione per alcuni servizi ed il loro assoggettamento all’IVA ad aliquota ridotta”.

In più quel contributo fisso di 30 euro per ogni funerale e/o operazione cimiteriale per coprire i costi di vigilanza, una tassa che - se il ddl verrà approvato - sarà rivalutata ogni anno in base al tasso di rivalutazione monetaria rispetto all’anno precedente.

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