Terremoto: aiuti di Stato al settore agricolo per 2,6 miliardi

2,6 miliardi di euro di aiuti di Stato. Buone notizie per il sostegno della ripresa del settore agricolo nelle zone interessate dal terremoto del maggio scorso in Emilia Romagna, Veneto e Lombardia. Da Bruxelles, la Commissione europea ha dato il via libera all’Italia, la misura è stata giudicata comunque compatibile con la legislazione dell’UE sugli aiuti di stato per il settore agricolo e forestale.

Saranno più di mille le aziende agricole impegnate nella produzione, trasformazione e vendita di prodotti, che beneficeranno del sostegno finanziario per ridare linfa alla loro attività. In particolare secondo quanto comunicato dalla Commissione Europea gli aiuti sono da inquadrare in una forma di compensazione per i danni materiali ed economici subiti per il sisma e le scosse di assestamento successive, in modo da:


riportare le imprese colpite alla situazione precedente la calamità naturale, e a consentire loro la ripresa dell'attività, senza tuttavia fornire loro un vantaggio supplementare.

Gli aiuti statali si concretizzeranno in:


sovvenzioni dirette, contributi in conto interessi, garanzie e leasing finanziario agevolato.

L’entità del danno sarà stabilita caso per caso e non potrà essere superiore al totale dei danni provocati dal terremoto. La compensazione infatti, combinato di fondi pubblici e indennità assicurative, non può mai superare il 100% dei danni accertati. E in tema di aiuti post-sisma appena tre giorni fa con un protocollo firmato dalla Cassa depositi e prestiti e l’Associazione bancaria italiana sono stati messi a disposizione delle banche aderenti 6 miliardi da destinare a famiglie e imprese colpite dal terremoto del 20 e 29 maggio.

Ed è altrettanto recente la notizia che la stessa Commissione Europea che oggi dice sì agli aiuti di Stato per il terremoto, ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia che avrebbe erogato (a seguito di calamità naturali verificatesi tra il 1990 e il 2009):


illegalmente delle misure ascrivibili ai casi di aiuto di Stato.

La Commissione guarda alla Sicilia per il terremoto del 1990 e l’eruzione dell’Etna nel 2002; a Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Liguria e Veneto per l’alluvione del 1994; Umbria e Marche per il terremoto del 1997; Molise e Puglia per quello del 2002 e Abruzzo per il sisma del 2009.

Foto © TM News

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