Fiducia stabile per i consumatori, in calo per le imprese

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Clima di fiducia dei consumatori stabile a novembre 2016 mentre è in calo per le imprese. Secondo quanto rileva l'Istat l'indice si è attestato a quota 107,9 (108 a ottobre) per quanto riguarda i consumatori. L'indice composito del clima di fiducia delle imprese invece cala leggermente, da 101,7 a 101,4. Le flessioni riguardano tutti i settori fatta eccezione per il commercio. Tra i consumatori, clima economico stazionario ma componente futura in peggioramento.

Migliorano invece il clima personale e quello corrente. In leggera discesa le aspettative, quanto basta per toccare il valore più basso da marzo 2014. Le opinioni sull’andamento dei prezzi al consumo, ovvero i giudizi sui 12 mesi passati e le aspettative per i prossimi 12, sono orientate alla diminuzione. In calo anche le aspettative sulla disoccupazione per un saldo che raggiunge il valore più basso da giugno.

Nel dettaglio delle imprese, l'indice della manifattura passa da 102,9 a 102,0, quello dei servizi di mercato scende da 106,6 a 105,2 e nelle costruzioni da 125,8 a 124,2. Nel commercio al dettaglio invece l’indice sale da 101,6 a 106,5. In relazione alle componenti dei climi di fiducia, nel settore manifatturiero i giudizi sugli ordini peggiorano, aumentano le attese sulla produzione e il saldo dei giudizi sulle scorte resta stazionario. Nelle costruzioni, migliorano i giudizi sugli ordini ma peggiorano le aspettative sull’occupazione.

Nei servizi, i giudizi sul livello degli ordini e le attese sull’andamento generale dell’economia sono in deterioramento mentre saldo delle attese sugli ordini rimane stabile a quota 5. Nel commercio al dettaglio migliorano i giudizi sulle vendite correnti e le attese sulle vendite future, per un saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino che cala.

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