Cartelle pazze da legare, meglio sdrammatizzare

Cartelle pazze Perché piangere e disperarsi su cartelle pazze da migliaia di Euro quando si può tranquillamente farsi una risata alle spalle di un fisco impazzito? Canta che ti passa! La simpatica proposta di Contribuenti.it riguarda l’inno ironico di un cittadino ripetutamente vessato da errori fiscali. Per sdrammatizzare presunte posizioni contributive senza via d’uscita Contribuenti.it propone quindi un inno ufficiale consultabile qui. Oltre a frizzi e lazzi l’associazione consumatori fornisce un utile servizio a sostegno dei cittadini angariati a diverso titolo e livello dagli uffici di riscossione di tutta Italia. A tal proposito c’è un comodo sito su cui è consultabile lo statuto dei diritti del Contribuente, perché anche i contribuenti hanno dei diritti, nonostante spesso non siano rispettati.

Da un certo punto di vista non c’è da stare molto allegri però viste le dimensioni del fenomeno. Se a Bari in 30-40 mila contribuenti hanno ricevuto due volte la tassa sui rifiuti un’ondata anomala di cartelle pazze sta per travolgere l’intero Stivale con quattromila notifiche di non avvenuto pagamento al domicilio dei contribuenti. La Lega dei Consumatori avverte che i documenti riguarderanno diverse annualità di tasse ed imposte come Ici (Imposta comunale sugli immobili), Tarsu (tassa sui rifiuti), multe automobilistiche, ma anche vecchi canoni Rai, Irpef, Inps e redditi soggetti a tassazione separata.

Senza contare le recenti rivendicazioni regionali sui presunti bolli auto non pagati. Attenzione dunque a conservare tutte le ricevute di avvenuto pagamento oppure vi toccherà ri-pagare i bolli passati, con l'aggiunta degli immancabili interessi di mora del 2,5% annui, la sanzione amministrativa del 30% e le spese di pocedimento (circa 5€). Come sottolineano i nostri colleghi di Motoblog il fenomeno sembra avere natura recidiva ripetendosi ogni anno a Gennaio. Infatti è successo nel 2006 con i bolli 2001-02 e quest'anno sta succedendo con quelli 2003. Se volete però, potete chiedere una visura o cronologico all'Aci che vi costa dai 6 ai 20 € per dimostrare che i bolli sono stati già pagati.

Anche la Corte dei conti, nella sua relazione sui rapporti fra cittadini e fisco e sullo stato di attuazione dello Statuto del contribuente, punta l'obiettivo sulle criticità rilevate. Un rapporto che segnala ancora troppe disfunzioni e disservizi nel sistema fiscale. Troppo forte anche la «pressione legislativa» sia per la quantità di norme che regolano la materia tributaria, sia per il susseguirsi a distanza breve di modifiche, ma anche per la contraddittorietà di norme sulla stessa materia e per la carenza di norme di coordinamento e semplificazione. Viene anche rilevato che manca la piena attuazione dello Statuto del contribuente, in vigore dal 2000.

Per evitare il fenomeno delle cartelle pazze e tutelarsi da abusi fiscali consigliamo il seguente sito allestito da Contribuenti.it per guidare i cittadini-contribuenti verso una maggiore consapevolezza dei propri diritti.

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