Dipendenti pubblici: dal 2010 persi 4mila euro a testa

Stipendi statali bloccati 2014

I dipendenti pubblici negli ultimi sei anni hanno perso 4mila euro a testa. Così secondo i dati Istat diffusi oggi su contratti e retribuzioni da cui emergono "due record storici negativi" secondo l'Unione Nazionale dei Consumatori.

In primo luogo la durata media della vacanza contrattuale sul totale dei dipendenti supera il precedente record, pari a 28 mesi, per un aumento "notevole rispetto ai 22,5 mesi di un anno prima" commenta Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori secondo cui "la cosa più grave è il nuovo record relativo all'aumento delle retribuzioni contrattuali orarie, che salgono di un misero 0,5% su base annua, battendo ogni precedente".

A ciò va aggiunto che i dipendenti pubblici, a causa del blocco della contrattazione, da 7 anni, hanno perso mediamente dal 2010 al 2015, 899 euro in termini nominali e 4049 euro in termini reali, considerando l'incremento del costo della vita. Il problema del mancato adeguamento degli stipendi è il motivo "principale dell'impoverimento delle famiglie" conclude il presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

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