Caso voucher: la replica della Cgil. Domani la Consulta decide sui referendum

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Sui voucher è in atto "una strumentalizzazione un po' insopportabile. Sulla circolare si è voluto trasformare quello che è un normalissimo atto interno in un caso che non esiste". Dopo le polemiche sull'utilizzo dei voucher lavoro da parte della Cgil, il segretario confederale Nino Baseotto, responsabile delle politiche organizzative del sindacato si difende e contrattacca: "Non voglio fare dietrologie su quali fini ci siano ma mi sembra una strumentalizzazione motivata dalla contrarietà alla nostra proposta di abrogazione dei voucher" dice il sindacalista riferendosi alla pronuncia, attesa per domani, della Corte Costituzionale sulla legittimità dei tre referendum in materia di lavoro proposti dal sindacato.

Gli fa eco l'altra dirigente sindacale Tania Scacchetti, firmataria con Baseotto, della email interna indirizzata ai dirigenti nazionali e locali su come rispondere alle critiche: "credo che il montare del caso sull'uso dei voucher, più che il caso in sé, sia un attacco alle scelte della nostra organizzazione. Non vorrei che questa questione facesse venire meno un ragionamento più complessivo sulle politiche del lavoro in Italia. Noi vogliamo abolire i voucher per quello che sono, ovvero una sostituzione senza nessuna tutela di rapporti di lavoro. Come abbiamo anche scritto nella carta universale dei diritti, noi non neghiamo che possono esserci strumenti da utilizzare per limitate tipologie di attività, a patto che siano corredati da diritti".

La Corte costituzionale domani potrà dichiarare ammissibili o meno le tre richieste referendarie in materia di Jobs act (se ne chiede l'abrogazione), contro i licenziamenti disciplinari illegittimi e contro le norme sul lavoro accessorio, cioè contro i voucher.

Spi-Cgil Emilia Romagna paga con i voucher il lavoro occasionale

5 gennaio 2017

. Lo Spi-Cigl dell'Emilia-Romagna, cioè il sindacato dei pensionati della più grade organizzazione sindacale italiana, usa i tanto avversati voucher come retribuzione ma "solo per i pensionati che svolgono del lavoro occasionale, qualche ora alla settimana". I voucher sono "l'unica forma" di pagamento per questo tipo di prestazioni "che la legge concede per non cadere nel lavoro nero".

Così spiega all'Ansa il segretario regionale dello Spi-Cgil, Bruno Pizzica che non smentisce anzi conferma le anticipazioni che erano state fornite dal "Corriere di Bologna". Con i voucher "vengono retribuiti solo pensionati che prestano il loro tempo in modo volontario e in via occasionale, limitata: non si tratta di lavoro attivo. Non abbiamo alternative".

E la battaglia della Cgil contro l'uso dei voucher considerato ultima frontiera del precariato? Pizzica replica che lo Spi è "contrario ai voucher per l'uso improprio che se ne fa. Sulla retribuzione del lavoro occasionale si possono trovare altre forme contrattuali che li sostituiscano".

Lo Spi, come tutta la Cgil "è contro i voucher per l'uso che se ne fa" come forma di retribuzione "per attività lavorative e anche per sostituire persone in sciopero, oggi sono l'unico modo per non pagare in nero, vanno cambiati" conclude il sindacalista.

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