Multiproprietà, ce n'è per tutti i gusti!

Multiproprieta e vacanze Che si tratti di comode vacanze relax in esotici villaggi turistici o di tranquilli soggiorni in appartamento con vista mare, di movimentate avventure in barche e yacht a noleggio o di viaggi esplorativi in roulotte, dal punto di vista contrattuale non c’è molta differenza. Si tratta sempre di vacanze in multiproprietà. Le fregature si nascondono sotto la sabbia estiva in tutti i casi. A tutela delle nostre vacanze sembra essersi scomodata persino la Commissione europea che entro la fine dell'anno dovrebbe approvare la modifica della direttiva sulla multiproprietà del 1994. Gli emendamenti in approvazione hanno l’ambizioso obiettivo di valorizzare i diritti dei consumatori sul mercato e stabilire condizioni di concorrenza eque per i venditori di tali prodotti.

Cosa si intende per multiproprietà?

Questa tipologia di vacanza, che consiste nel trascorrere un periodo di tempo - una o più settimane - in un alloggio per le vacanze, in uno specifico momento dell'anno e per tre o più anni, è diffusa in molti paesi dell'Unione Europea e prevede l’acquisizione, tramite versamento di un corrispettivo, del diritto di proprietà di un bene per un periodo di tempo determinato nel contratto d’acquisto.
Al momento della stipula del contratto l'acquirente della multiproprietà, sceglie tra i periodi dell'anno ancora disponibili, quello di proprio gradimento. Il prezzo varia da periodo a periodo. Durante il resto dell'anno i locali sono a disposizione di altre persone. Sulla stessa unità abitativa, quindi, grava una pluralità di diritti: si parla infatti di "proprietà turnaria".

Circuiti di multiproprietà in Europa

Il Regno Unito, la Svezia, la Germania, l'Italia e la Spagna, ad esempio, sono tra i paesi con il più alto numero di consumatori che scelgono le vacanze in multiproprietà. La Spagna, il Portogallo, la Germania, l'Italia e la Francia presentano un'importante industria nazionale della multiproprietà. Paesi quali Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia registrano un mercato in crescita per i consumatori che acquistano vacanze in multiproprietà.

In Italia, attualmente ci sono 200 villaggi-vacanza in multiproprietà e l'Italia è in Europa al secondo posto dopo la Spagna per il numero di località. L'unione Europea ha stimato una crescita annua del 4% e attualmente ci sarebbero 130.000 famiglie italiane che sono proprietarie di una multiproprietà.

Normativa attuale

L'attuale direttiva del 1994 tutela gli interessi dei consumatori nei seguenti modi:


  • garantisce agli acquirenti il diritto ad essere informati con un prospetto prima di firmare il contratto;

  • mira ad impedire la "vendita aggressiva" stabilendo un periodo di ripensamento (diritto di recesso) di almeno 10 giorni;

  • proibisce agli operatori di chiedere agli acquirenti un acconto durante il periodo di ripensamento.

Per quanto riguarda la situazione in Italia, 39 reclami nel 2002, 41 nel 2003, 8 nel 2005, 13 nel 2006 sono giunti alle orecchie di Bruxelles, mentre la maggior parte delle denunce interessa proprio la rivendita e riguarda soggiorni in Spagna, senza considerare naturalmente le lamentele inespresse

La nuova normativa in approvazione

Uno degli aspetti da integrare sulle vecchie disposizioni di legge riguarda le nuove pratiche di vendita aggressive e i nuovi prodotti commercializzati non contemplati.

Con l’attuale status quo i diritti dei consumatori non sono garantiti e le pratiche commerciali sleali danneggiano la reputazione degli operatori onesti.

Dall'adozione della direttiva nel 1994 si sono verificati importanti sviluppi sul mercato: sono nati nuovi prodotti e contratti che non rientrano nel campo di applicazione della normativa. I consumatori che li acquistano non godono perciò degli stessi diritti e dello stesso livello di tutela. I nuovi prodotti ad esempio permettono al consumatore di usufruire di diversi tipi di beni (tra cui chiatte, roulotte o navi da crociera), oppure i contratti possono durare meno di tre anni. Un ulteriore problema è rappresentato dal fatto che la rivendita e lo scambio dei programmi di multiproprietà non sono contemplati nelle norme attuali.

Lo scopo dunque è quello di accrescere ulteriormente la fiducia dei consumatori nel settore della multiproprietà (che registra un giro d'affari di oltre 10,5 miliardi di euro e in cui sono occupati più di 40.000 cittadini in tutta l'UE) e di eliminare i truffatori che possono compromettere la reputazione degli operatori onesti e causare problemi ai consumatori.

Le vacanze europee necessitano insomma di un quadro moderno, semplificato e coerente relativo alla multiproprietà e ai prodotti a lungo termine, nonché agli scambi e alla rivendita. La proposta amplierà il campo di applicazione delle norme attuali per includere:


  • contratti più brevi - anche i contratti della durata inferiore a tre anni saranno ora tutelati;

  • beni mobili - le norme riguarderanno contratti di multiproprietà relativi a beni quali chiatte, roulotte o navi da crociera;

  • prodotti a lungo termine per le vacanze - tra essi vi sono i club vacanze scontati, per i quali i consumatori pagano a volte 3.000 euro per ottenere la password di accesso ad un sito Internet su cui si offrono "sconti enormi" spesso ingannevoli sugli alloggi per le vacanze, i voli e il noleggio di automobili;

  • rivendita di multiproprietà - molti consumatori che possiedono diritti di multiproprietà vengono contattati da agenti commerciali che chiedono un compenso per vendere la loro quota di partecipazione alla multiproprietà;

  • scambio di multiproprietà - alcuni possessori di una multiproprietà pagano una quota aggiuntiva per fare parte di un gruppo in cui è possibile scambiare le settimane di vacanza, ad esempio una settimana alle Canarie con una settimana sulle Alpi. Ulteriori disposizioni relative alle informazioni devono garantire che il consumatore riceva un quadro realistico dell'offerta affinché le sue aspettative non vengano disattese.

I prodotti a lungo termine per le vacanze, la rivendita e i programmi di scambio non sono attualmente sottoposti a regolamentazione e le norme relative al periodo di ripensamento, alla cauzione e all'informazione non sono pertanto applicabili. Il consumatore che firma un contratto subendo la pressione di una vendita aggressiva ha di conseguenza poche possibilità di cambiare idea. La nuova proposta valorizzerà i diritti dei consumatori sul mercato della multiproprietà e dei prodotti a lungo termine per le vacanze, nonché stabilirà condizioni di concorrenza eque per i venditori di tali prodotti.

Come acquistare quote di partecipazione?

Gran parte dei villaggi in multiproprietà in Italia è affiliata alla RC (Resort Condominiums) o RCI (Resort Condominiums International), ossia due circuiti di scambio, due associazioni che garantiscono di più i consumatori. I consumatori devono andare a vedere bene chi è la società e quali sono i diritti. Chi ha dei dubbi si rivolga al Centro Europeo dei Consumatori, che gestendo anche le controversie, può dare tutte le informazioni utili: l'email è info@ecc-net.it e il sito è www.ecc-net.it.

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