Il risarcimento per i servizi telefonici non richiesti

servizi telefonici non richiesti

Si può chiedere il risarcimento per servizi telefonici non richiesti alle società di telefonia che li attivano, a insaputa dei clienti. Come spiega il sito giuridico-legale studiocataldi.it, il D.lgs. n. 185/1999, artt. 9 e 12, e le delibere dell'Autorità Garante delle Comunicazioni (3/99/CIR-4/00/CIR-4/03/CIR) disciplinano questi casi dichiarandone l'illiceità e prevedendo non solo le disattivazioni ma anche i risarcimenti danni non patrimoniali per inadempimento contrattuale.

Stessa storia per la mancata attivazione di servizi invece richiesti dai clienti. In entrambi i casi i giudici di merito hanno ordinato più di una volta l'obbligo per le compagnie telefoniche di risarcire il pregiudizio non patrimoniale causato agli utenti come ad esempio aver dovuto sollecitare la società per l'adempimento degli impegni assunti, o per aver patito disagi o stress legati alla posizione dominante dell'azienda telefonica, oppure ancora per non aver potuto usufruire del servizio scelto per un lungo periodo.

Ad esempio con la sentenza n. 2774/2004 del Giudice di Pace di Roma una società è stata condannata al risarcimento della somma indebitamente percepita per la non autorizzata attivazione del servizio di preselezione automatica e la contestuale disattivazione dello stesso servizio da parte di un altro gestore sulla propria linea telefonica fissa. La sentenza applicando un'interpretazione in senso costituzionale dell'articolo 2059 del Codice Civile ha stabilito il risarcimento dei danni non patrimoniali patiti dall'utente:

"a fronte del comportamento dei soggetti gestori – pubblici o privati -, non conforme alle regole della correttezza amministrativa e produttività operativa".

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