Decreti Madia: licenziamenti lampo per i furbetti del cartellino

statali furbetti del weekend

Aggiornamento 17 febbraio 2017: i decreti Madia bis, che racchiudono anche i licenziamenti lampo nei confronti degli statali furbetti del cartellino, a partire da quest'anno, sono in dirittura d'arrivo dopo le ultime messe a punto da parte del governo.
Intanto il Ministero della pubblica amministrazione retto all'esponente del PD fa sapere, attraverso l'Ispettorato del lavoro, che nel 2015 sono stati 280 i licenziamenti scattati nei confronti di dipendenti pubblici, anno in cui non era ancora entrato in vigore il decreto anti-furbetti del cartellino, oggi nuovamente sul tavolo del Consiglio dei ministri.

Rispetto al 2014 l'aumento è del +23,3%. In merito alle cause, ben 108 licenziamenti derivano da assenze. I tre decreti Madia bis si sono resi necessari per apportare le modifiche in base a quanto indicato dalla sentenza della Corte costituzione che ha in pratica "emendato" la riforma della pubblica amministrazione.

Più in dettaglio le misure oggetto dei decreti riguardano i licenziamenti lampo per i cosiddetti furbetti del cartellino, la stretta sulle società pubbliche partecipate, e la riorganizzaione della dirigenza medica delle Asl.

Statali: decreto contro i furbetti del weekend

29 gennaio 2017 - Assenteismo anomalo dei dipendenti statali nel mirino del ministero della Pubblica amministrazione retto da Marianna Madia che sta lavorando a un decreto che tra le altre novità prevede una stretta, già ampiamente annunciata, sui cosiddetti furbetti del weekend, cioè a dire quei lavoratori che ripetutamente "saltano" il lunedì è il venerdì al lavoro, marcando malattia, e allungando così il fine settimana.

Il provvedimento però trova l'opposizione del Codacons: “Sono anni che si parla di misure in tal senso ma mai nessun Governo ha saputo attuare una stretta all’assenteismo, perché farlo vorrebbe dire colpire anche i dirigenti di uffici pubblici le cui poltrone sono assegnate direttamente dai politici. Quello che realmente serve in Italia è un provvedimento contro i furbetti del cartellino di tutti i giorni, ossia quei dipendenti - sempre più numerosi come dimostrano le recenti inchieste della magistratura - che timbrano per poi uscire e andare a fare la spesa o a giocare al gratta e vinci, o che timbrano anche per i colleghi assenti"
dice il presidente dell'associazione dei consumatori Carlo Rienzi.

"Soggetti che spesso non subiscono alcuna punizione e che nemmeno perdono il lavoro.Al contrario nei loro confronti il Governo dovrebbe introdurre sanzioni pesantissime, compreso il recupero degli stipendi percepiti dalla P.A. nei casi di assenteismo accertato” conclude Rienzi.

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