Disoccupazione giovanile in Italia: 5 consigli per il 2017

I consigli di Chiara Grosso, CEO di FourStars

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La disoccupazione giovanile in Italia ha superato la soglia "psicologica" del 40%: una situazione molto complicata che crea preoccupazioni e ovviamente problemi ai giovani che hanno sempre più difficoltà nel trovare lavoro.

In un quadro generale certamente complesso ci sono però degli elementi che devono essere presi in grande considerazione al momento di cercare lavoro. È importante infatti che i giovani siano adeguatamente preparati e aggiornati. Trovare lavoro nel 2017 non è come farlo negli scorsi anni: "L’era del tutto è dovuto non esiste più, né quella del posto fisso", commenta Chiara Grosso, presidente e CEO di FourStars, società accreditata dal Ministero del Lavoro e specializzata nei tirocini formativi.

Chiara Grosso rivela i cinque consigli per trovare lavoro nel 2017 nonostante le difficoltà provocate dalla crisi.


  1. Il primo consiglio è quello di potenziare la conoscenza delle lingue straniere: parlare inglese fluentemente è quantomai necessario, soprattutto adesso che le connessioni tra aziende, partner, risorse vanno quasi sempre al di là dei confini nazionali. Fondamentale dunque un'ottima conoscenza dell'inglese, che dovrebbe affiancarsi alla conoscenza di una terza lingua.

  2. Il secondo consiglio è di fare stage nelle aziende sin dal primo anno di università. Gli studi universitari sono ovviamente importantissimi, ma vanno sempre abbinati alla conoscenza pratica delle dinamiche di lavoro che a quell'età solo uno stage può offrire. Esperienze di questo tipo potranno essere decisive per entrare definitivamente nel mondo del lavoro: "È importante per presentarsi ai futuri colloqui con un background lavorativo già solido e appetibile agli occhi dei recruiter".

  3. Il terzo elemento sottolineato da Chiara Grosso è il lavoro sulle soft skills: "Sarà importante anche lavorare su se stessi, concentrandosi su alcune delle soft skills più importanti come l’adattabilità, la capacità relazionale e la flessibilità". Adattabilità e flessibilità sono fattori presi in grande considerazione, essendo lo stesso mondo del lavoro - mai come adesso - in continuo cambiamento.

  4. I giovani dovrebbero inoltre fare delle esperienze all'estero: è questo il quarto consiglio. Le esperienze fuori dai confini nazionali permettono di scoprire nuovi modi di lavorare e di vivere, aprendo nuove prospettive. Si arricchisce il bagaglio culturale e lavorativo, si impara a superare barriere comunicative. Chiara Grosso fa l'esempio di tre paesi particolarmente indicativi: USA, Cina e Gran Bretagna.

  5. L'ultimo dei cinque consigli è in realtà un motto: "Esigere, ma non pretendere. Una buona filosofia di vita per centrare gli obbiettivi che si sono prefissati", spiega la presidente e CEO di FourStars.

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