Dis-Coll: indennità per i collaboratori fino a giugno 2017

visite fiscali reperibilità 7 ore

Aggiornamento 15 febbraio 2017: La Dis-coll, la prestazione di disoccupazione mensile erogata a favore dei cosiddetti co.co.co., i collaboratori coordinati e continuativi, è stata prorogata fino al 30 giugno 2017. Questo dopo che ieri pomeriggio la commissione Affari costituzionali del Senato ha approvato una proposta di modifica a firma della parlamentare PD Annamaria Parente che allunga l'indennità di disoccupazione per i co.co.co, anche a progetto, anche se di sei mesi.

E poi? Per il 2018 si parla di un intervento per rendere strutturale una misura che era però già rimasta senza copertura finanziaria per il 2017 come rilevato dall'INPS. Ora l'intervento tampone fino a giugno. La senatrice Parente ha annunciato la proroga con in un tweet.

Visite fiscali, Boeri: "reperibilità di 7 ore per tutti". No Dis-Coll nel 2017

10 febbraio 2017. Visite fiscali con reperibilità di 7 ore per tutti, lavoratori pubblici e privati. Ad annunciare la volontà di una stretta su malattie e relative visite fiscali, in funzione anti furbetti, è il presidente dell’Inps Tito Boeri che vuole condizioni identiche sia per il pubblico impiego che per i dipendenti del settore privato, provocando la prevedibile alzata di scudi della Cgil. Secondo Boeri: ”Non ha senso che ci siano regole differenti tra pubblico e privato”. Ad oggi infatti ci sono infatti diverse fasce di reperibilità, quattro ore giornaliere per i lavoratori privati e sette per gli "statali".

Attualmente nel settore privato le fasce giornaliere di reperibilità a casa sono due: la mattina dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 17 alle 19, quindi quattro ore complessive. Nel settore pubblico le fasce di reperibilità sono sempre suddivise tra mattina e sera: 9-13 e 15-18, per sette ore in tutto.

Ferma la presa di posizione della Cgil: "Anche oggi dobbiamo registrare l'ennesima esternazione del presidente dell'Inps su argomenti che in realtà competono al legislatore e, se è consentito, alle parti sociali (…) secondo Boeri sarebbe questa la strada da percorrere in vista del passaggio di competenze dalle Asl all'Inps in materia di controlli per i dipendenti pubblici per 'ridurre le spese e svolgere i controlli in modo efficiente'. Quindi tutti verso il peggio per risanare i conti: semplicemente inaccettabile” dice il segretario confederale della Cgil, Franco Martini a proposito della proposta di Boeri.

Boeri ha poi chiarito che che le spese per la non autosufficienza "sono destinate ad aumentare e non basteranno le risorse recuperate con la lotta agli sprechi e alle inefficienze” chiedendosi se valga la pena di introdurre un "contributo obbligatorio e trasparente” per finanziare queste spese; in Germania a pagarlo sono i pensionati ad esempio. Questo contributo esistente per il settore pubblico, dovrebbe essere esteso anche al privato, grazie alla contrattazione collettiva.

L’Inps ha fatto poi sapere che non sarà più possibile per i collaboratori ricevere nel 2017 l'indennità di disoccupazione Dis-Coll sperimentata a partire dal 2015 con la parte del jobs act relativa agli ammortizzatori sociali e rifinanziata nel 2016. La norma infatti "non è stata oggetto di proroga" in relazione ai casi di disoccupazione intervenuti dal primo gennaio 2017. Niente indennità dunque a partire da quest'anno per le cessazioni involontarie di contratti di collaborazione coordinata e continuativa anche a progetto.

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