Welfare Index PMI 2017, intervista a Lucia Sciacca di Generali Italia

Il welfare aziendale fa crescere l'impresa

Welfare Index PMI è un progetto – promosso da Generali Italia con la collaborazione di Confindustria, Confagricoltura, Confartigianato e Confprofessioni - per diffondere la cultura del welfare nelle PMI, valorizzare e premiare le Best Practice di welfare aziendale delle imprese.

Nasce nel 2016 e quest’anno si appresta a vivere una seconda edizione ricca di novità. L’anno scorso sono state coinvolte 2.140 Piccole e Medie Imprese italiane, 9 sono salite sul podio (3 per l’Agricoltura, 3 per il settore Industria e 3 per Commercio & Servizi), e sono state assegnate due importanti Menzioni Speciali: “Valore Donna” ed “Agricoltura Sociale”.

Sul sito welfareindexpmi.it è possibile trovare approfondimenti e notizie sulla passata edizione, oltre a qualche anticipazione sull’imminente appuntamento del 2017.

Ma vogliamo parlarne meglio con chi ha seguito e curato la genesi del progetto e ne segue ora la sua crescita.
La parola a Lucia Sciacca - Direttore Communication & Social Responsibility Generali Italia.

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Come nasce Welfare Index PMI?
Nasce innanzitutto da un’inevitabile lettura della realtà italiana delle PMI - quelle con meno di 250 dipendenti che oggi costituiscono l’ossatura dell’economia del nostro paese.
In Italia welfare pubblico e famiglie sono sempre più in difficoltà nel far fronte al bisogno di sostegno sociale. Le aziende che sapranno adottare buone pratiche di welfare a beneficio dei dipendenti, potranno trasformare ciò in un vantaggio competitivo che avrà impatti positivi anche sul territorio.

Ci diceva che il progetto nasce anche e soprattutto per diffondere “la cultura del welfare aziendale”. Un tema di rilievo è quindi l’importanza della conoscenza nelle imprese italiane...
Esatto. Ad oggi, la carenza di informazioni chiare e la mancanza delle competenze necessarie sono tra i principali vincoli che frenano l’attuazione di iniziative di welfare nelle nostre PMI. Il tema della conoscenza è centrale e verrà confermato anche nel Rapporto 2017.
Dalla nostra nuova ricerca è emerso che la maggior parte delle PMI che possono vantare iniziative di Welfare Aziendale sono gestite da imprenditori che conoscono la tematica, le norme e le aree di attuazione possibile e quindi ne hanno sperimentato i benefici. Welfare Index PMI si pone l’obiettivo di diventare un punto di riferimento informativo per tutti. In primo luogo con il Rapporto che rappresenta la prima fotografia sullo stato del welfare per ampiezza e profondità. Quest’anno abbiamo raggiunto l’importante obiettivo di oltre 3.000 imprese coinvolte. Al Rapporto si affianca una piattaforma informativa www.welfareindexpmi.it che raccoglie e mette a disposizione degli imprenditori informazioni su normative e vantaggi fiscali.
Abbiamo visto che il 50% dei visitatori del sito è interessato proprio a questi temi. Infine il racconto delle Best Practice: ovvero le “migliori pratiche”, quelle buone storie di welfare che funzionano. Consentiranno agli imprenditori di avere dei validi esempi che dimostrano che… “si può fare!”.

Qual è lo stato di salute delle imprese italiane in relazione al welfare?
Oggi le Piccole e Medie Imprese rappresentano indiscutibilmente l’ossatura del sistema produttivo nazionale e occupano oltre l’80% della forza lavoro del Paese.
Una maggiore penetrazione delle logiche di welfare aziendale, quindi, avrebbe un impatto molto rilevante sull’intero territorio nazionale.
Oggi però siamo solo all’inizio del cammino… è vero che il Welfare cresce ma è altrettanto vero che molto spesso gli imprenditori non sanno ancora bene come attuarlo nella propria realtà aziendale. Siamo convinti che Welfare Index PMI possa essere un ulteriore incentivo su un tema in crescita, in trasformazione e che si è appena rinnovato anche grazie alla manovra 2017, appena varata dal Governo, sui nuovi incentivi alla “politica del benessere”.

Dopo il debutto del 2016, arriva adesso la seconda edizione di Welfare Index PMI: ovvio segno di successo. Quali sono stati i risultati del primo anno?
La prima edizione, in qualità di debutto, è stata per tutti noi una vera scommessa che, alla fine, ci ha dato enormi soddisfazioni!
Abbiamo coinvolto le PMI di tutti i settori – primario, secondario e terziario – con un’indagine quali-quantitativa senza precedenti: ben 2.140 aziende intervistate su 10 aree d’intervento in ambito welfare; con l’elaborazione di un Indice, la relativa classificazione di tutte le aziende e la premiazione delle Best in Class… le migliori tre in ogni settore.
Sono state distribuite 17.000 copie del Rapporto 2016 alle PMI, alle Istituzioni, agli opinion leader e alle Confederazioni.
Numeri e dati che indicano un’importante sensibilizzazione dell’opinione pubblica sul tema del Welfare Aziendale e l’inizio di una nuova “cultura delle Best Practice”.
La prima edizione è stata un ottimo punto di partenza e, come riconoscimento al lavoro di tutti, mi piace citare il “Premio Areté alla Comunicazione Responsabile 2016” consegnato al Salone della CSR e dell’Innovazione all’Università Bocconi.

Quali sono gli obiettivi di quest’anno?
Dopo il lancio del 2016, questo è l’anno della crescita! Welfare Index PMI 2017 vuole aumentare la legittimità e l’autorevolezza dell’iniziativa attraverso: il nuovo Rapporto che fornirà un’aggiornata fotografia sullo stato del welfare nelle PMI italiane; un maggior impegno nella diffusione delle buone pratiche e l’apertura al mondo accademico… ma non voglio svelare troppo prima dell’evento stesso! Vi invito a seguirci sui nostri canali social per avere tutti gli aggiornamenti.
Ed infine, nell’ottica di una continua crescita, vorremmo che il Welfare Index PMI diventasse la più completa piattaforma di informazione sul welfare aziendale, un vero punto di riferimento in materia.

Quali sono gli attori che collaborano al progetto quest’anno?
L’edizione 2017 sarà ancora più interessante: la ricerca si è allargata a nuovi settori grazie all’arricchimento delle collaborazioni con le Confederazioni. Quest’anno, infatti, oltre a Confindustria e Confagricoltura - con noi dal 2016 - abbiamo coinvolto anche Confartigianato e Confprofessioni e allargato la fotografia anche al Terzo settore. Prendiamo in considerazione le imprese dai 6 ai 250 dipendenti (un universo complessivo pari a 664.000 imprese) con un consistente incremento rispetto all’indagine 2016.
Welfare Index PMI 2017 ha ricevuto ancora una volta il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il 28 marzo a Roma presenteremo il nuovo Rapporto alla Luiss, in un contesto più informale e coinvolgente dove daremo più spazio alle imprese.

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Iniziativa realizzata in collaborazione con Welfare Index PMI.

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