Rottamazione anche per i contenziosi fiscali


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Rottamazione dei contenziosi con il fisco, dopo la cosiddetta rottamazione della cartelle di Equitalia. Sono qualcosa come 470mila le controversie fiscali pendenti tra le Ctp (commissioni tributarie provinciali, il primo grado di giudizio) e Ctr (Commissioni tributarie regionale, il secondo grado) alla fine del 2016. Certo sempre meno, quasi del 12%, rispetto all’anno precedente ma pur sempre una mole impressionante.

Le liti tra contribuenti e fisco l'anno scorso sono ammontate a quasi 32 miliardi di euro, contestati tramite 232.992 cause tra primo e secondo grado. Le controversie decise invece sono state 294.289 per pendenze calate di quasi mezzo milione (-11,6%). È per questo che i ministeri competenti stanno lavorando sull’ipotesi di rottamazione delle liti fiscali. Per cercare di prevenire invece i contenziosi si amplierà la mediazione che ad oggi è obbligatoria per le cause che non superano i 20mila euro. Ora questa soglia potrebbe essere portata a 50mila euro e solo dopo si potrà adire a un giudice.

A spiegare le novità, come riporta ItaliaOggi, è stato il viceministro dell’Economia Luigi Casero, ieri durante l’inaugurazione a Roma dell’anno giudiziario tributario 2017. "Per l’abbattimento dell’arretrato stiamo pensando alla definizione delle liti pendenti sulla base dei principi della rottamazione delle cartelle esattoriali con riferimento a tutti i gradi di giudizio" ha detto tra l'altro Casero.

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