Attacco USA in Siria: le reazioni dei mercati

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Borse mondiali nervose oggi mentre il prezzo di petrolio e oro sale ai massimi dopo l’attacco missilistico americano in Siria che segue l’uso di armi chimiche nel paese, un "crimine di guerra" ha detto Il premier italiano Gentiloni di cui è accusato il regime di Damasco. La conseguena sui mercati è la corsa ai beni rifugio, con il prezzo del greggio che si impenna come non si vedeva da un mese e quello dell'oro che aumenta sensibilmente. Tra le borse europee a metà mattinata solo Londra sale ma di appena lo 0,1%, Milano va giù dello 0,25%, Parigi dello 0,1% e Francoforte dello 0,4%.

In attesa dell’apertura e dell’andamento odierno di Wall Street, in Asia le piazze finanziarie si comportano analogamente a quelle europee, con i mercati che restano alla finestra cercando di capire l'evolversi della situazione geopolitica dopo l'intervento militare americano in Siria, attacco già condannato dalla Russia. Tokyo e Shanghai hanno terminato la seduta positivamente (rispettivamente a +0,34% e + 0,17%) mentre si sono concluse sulla parità le sedute della borse di Seoul, Shenzhen e Hong Kong.

Oltre alle quotazione dell’oro, salite a 1.263,67 dollari l’oncia, crescono (fino ai massimi delle ultime 4 settimane) anche quelle del greggio con i contratti sul petrolio Wti (texano) con scadenza a maggio che fanno segnare un +1,24 dollari, a 52,94 dollari al barile. Il prezzo del Brent (il greggio del Mare del Nord, quello di riferimento europeo) invece arriva a 56,08 dollari.

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