Guai in arrivo per Telecom!

Telecom Guai in vista per Telecom Italia. In una lettera inviata a Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom (l'Autorità per le garanzia nelle comunicazioni), il presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato Antonio Catricalà fa il punto sulla disponibilità e completezza delle informazioni sugli abbonati telefonici contenuta nella BDU, la Banca dati unica degli abbonati telefonici. Telecom Italia sarebbe accusata di non fornire in modo adeguato i dati dei propri abbonati alla Base Dati Unica. Secondo l'Antitrust, le informazioni in essa contenute "non sono sufficienti a soddisfare le esigenze informative dei consumatori, soprattutto nel caso delle aziende e delle istituzioni".

L'Antitrust sottolinea che "la BDU contiene solo in modo sporadico e limitato le informazioni maggiormente richieste dalla clientela per la ricerca e l'identificazione degli esercizi commerciali e/o delle istituzioni (quali, ad esempio, le categorie merceologiche, le insegne commerciali, i marchi, le denominazioni commerciali, le ditte, gli indirizzi di posta elettronica o gli indirizzi di rete Internet, ecc.) che sono, invece, normalmente dichiarati dagli abbonati ai gestori di rete, soprattutto nel caso delle utenze affari".

Per queste ultime "non sussistono in generale motivazioni di riservatezza da parte della clientela" come nel caso dei consumatori privati. Anzi, sarebbe al contrario utile godere della massima visibilità. "Le anomalie - si legge nel bollettino dell'Agcm - dipendono da Telecom Italia, in quanto detentore della maggior parte delle numerazioni attive in ambito nazionale". Catricalà invita l'Agcom a porre rimedio alla situazione modificando la normativa, prendendo spunto magari dalla Francia, dove i gestori sono obbligati ad inserire nella banca dati tutte le informazioni anagrafiche, inclusi i codici di identificazione dell'attività delle imprese, l'insegna commerciale, l'indirizzo di posta elettronica e quello Internet.

L'obiettivo sarebbe quello si uniformare la disponibilità di risorse informative primarie per tutti gli operatori presenti sui mercati a valle dei servizi d'informazione sugli abbonati telefonici. Attualmente infatti esiste un'asimmetria informativa tra i dati in possesso dei gestori di rete e quelli disponibili nella BDU e una disparità
informativa "ancor più manifesta se si confronta la dotazione informativa in possesso di Telecom Italia, che dispone ancora di oltre 20 milioni di abbonati su rete fissa, con quella disponibile per tutti gli altri operatori, che dispongono di un numero molto più esiguo di abbonati".

  • shares
  • +1
  • Mail