Detrazione spese funebri, mini-guida

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Detrazione spese funebri: quanto si può recuperare? Come spiega l’Agenzia delle entrate con la recente circolare 7/E/2017, dall’imposta lorda è detraibile un importo uguale al 19% delle spese sostenute per la la morte di persone, prescindendo dal vincolo di parentela, purché tali spese corrispondano a un criterio di attualità.

Questo vuol dire che sono escluse dalle detrazioni le spese funebri sostenute in anticipo dal contribuente in previsione di future morti e onoranze funebri. Tra queste spese preventive rientrano ad esempio quelle per l'acquisto di un loculo prima della morte. La circolare della Entrate spiega ancora che per spese funebri si intendono non solo quelle per i funerali ma anche quelle legate al trasporto e alla sepoltura.

La detrazione per spese funebri in ogni caso ha un limite massimo di spesa che non può superare 1.550 euro, limite non riferito al periodo d’imposta ma a singolo decesso. Nell’importo vanno comprese anche le spese indicate nella CU 2017 con il codice 14. Per beneficare della detrazione spese funebri bisogna controllare e conservare alcuni documenti:fatture e ricevute fiscali dell'agenzia di pompe funebri, del fioraio, la ricevuta di versamento al comune per i diritti cimiteriali e le fatture degli annunci funebri.

Ad esempio se a effettuare le spese funebri sono soggetti diversi dall'intestatario della fattura, per la detrazione è necessario che nel documento originale attestante la spesa sia citata una dichiarazione di ripartizione della stessa sottoscritta pure dall'intestatario del documento.

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