Rottamazione cartelle Equitalia, c'è tempo fino al 30 novembre

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Rottamazione cartelle Equitalia fino al 30 novembre 2017: c'è ancora tempo per beneficare della definizione agevolata e sanare la propria posizione con l'ex agenzia nazionale di riscossione oggi sostituita da Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Fino al 30 novembre  potranno essere riammessi al pagamento della cartelle esattori scadute nell'ambito della cosiddetta definizione agevolata delle cartelle esattoriali. La novità riguarda quei contribuenti che dopo aver aderito alla rottamazione delle cartelle hanno saltato o pagato solo in parte le prime due rate che avevano scadenza 31 luglio e al 2 ottobre 2017.

In base alla proroga introdotta dal decreto fiscale 148/2017 collegato alla manovra, da ora e fino al 30 novembre,  si potranno pagare le rate non versate senza sanzioni o interessi, in modo che chi vuole mettersi a posto può essere riammesso alla procedura senza perdere i benefici previsti dalla rottamazione.

Rottamazione cartelle Equitalia, importi e dettagli


24 aprile 2017. I termini di adesione alla rottamazione delle cartelle di Equitalia, alla cosiddetta definizione agevolata, sono scaduti il 21 aprile, ora entro il 15 giugno 2017, Equitalia dovrà comunicare al contribuente l’ammontare complessivo delle somme dovute. Fanno eccezione solo le aree colpite dal terremoto del centro Italia, per le quali i termini per presentare richiesta di rottamazione sono stati prorogati fino al 21 aprile 2018.

Ma "cosa" pagheranno i rottamatori? Quanti hanno aderito alla rottamazione delle cartelle esattoriali pagheranno l’importo residuo delle somme inizialmente richieste senza dover versare le sanzioni e gli interessi di mora. Per quanto riguarda le multe stradali invece non si pagano gli interessi di mora ma le maggiorazioni previste per legge sì.

Equitalia, come stabilito dal decreto legge n. 8/2017, convertito con modifiche dalla legge n. 45/2017, è tenuta a a inviare a tutti coloro che hanno aderito una comunicazione entro il 15 giugno precisando l’ammontare del debito, i debiti che rientrano effettivamente nella definizione agevolata, i tempi dell’eventuale rateazione.

Come pagare? Con i classici bollettini che Equitalia invia insieme alla comunicazione, direttamente presso gli sportelli Equitalia, oppure tramite domiciliazione bancaria, bancomat, presso gli sportelli delle filiali bancarie che aderiscono ai servizi di pagamento CBILL. E ancora nella tabaccherie ITB, con i circuiti Sisal, Lottomatica, sul sito di Equitalia e con l'App Equiclick tramite la piattaforma PagoPa.

Se non si paga anche una sola rata, se si versa di meno del dovuto o lo si fa in ritardo, si perdono immediatamente i benefici della rottamazione.

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