Alitalia: cessione unica possibilità, bando a breve. Prima tranche del prestito ponte

alitalia commissariata

La prima tranche del prestito ponte assicurato al governo per la sopravvivenza di Alitalia è stata predisposta ma la soluzione per la compagnia italiana che ha chiesto e ottenuto il commissariamento resta la "cessione in blocco". Lo ha chiarito, semmai ci fossero stati dubbi, uno dei tre commissari straordinari nominati dal governo, Luigi Gubitosi, parlando di "unica possibilità" e annunciando la pubblicazione a stretto giro del bando per l'eventuale acquisizione di Alitalia. Il problema è che la compagnia, in crisi da anni e oggi sull'orlo del fallimento, non è molto appetibile.

In ogni caso i commissari straordinari cercheranno di chiudere la partita entro l'inizio dell'autunno. Il bando dovrebbe essere pronto entro il 17 maggio. L'altro commissario straordinario di Alitalia Enrico Laghi (il terzo è Stefano Paleari) ha precisato che: "Entro il mese di giugno sarà conclusa la verifica piani industriali esistenti, poi nuovo piano".

Gli ha fatto eco Laghi: "A metà giugno contiamo di aprire la data room per dare elementi in più a coloro che abbiano presentato manifestazioni di interesse", ha detto l'altro commissario.

Gubitosi poi ha spiegato ancora che Alitalia ingaggerà presto degli advisor e che sul fronte della liquidità, visto lo stanziamento dei 220 mln del prestito ponte, per ora non ci sono problemi: "È già stato disposto dalla Ragioneria generale dello Stato il pagamento della prima tranche. Anche grazie a questo pagamento stiamo operando in continuità" ha detto il manager.

Alitalia chiede il commissariamento

2 maggio 2017. Alitalia commissariata. Alla fine dell'atteso Cda di oggi, la compagnia aerea italiana ha presentato all'unanimità la richiesta di ammissione alla procedura di amministrazione straordinaria con contestuale nomina del commissario o dei commissari. Stessa cosa aveva fatto già l'assemblea dei soci.

"I soci avevano condizionato la disponibilità alla ripatrimonializzazione e al rifinanziamento ad un accordo con le organizzazioni sindacali, venuto meno con l'esito del referendum tra i dipendenti" spiega in un comunicato Alitalia sul cui futuro si addensano nubi più nere che mai.

Cosa succede ora? Niente per i voli, nel senso che non subiranno modifiche ma proseguiranno secondo programma. Adesso la palla passa al Ministero dello Sviluppo economico che, scrive l'Ansa, sta predisponendo il decreto per aprire la procedura di amministrazione straordinaria e di commissariamento.

Nelle prossime ore si riunirà in Consiglio dei Ministri. Secondo indiscrezioni il ministero dell'Economia sta mettendo già mano un provvedimento, un altro decreto, o che definisca i termini del prestito ponte, il governo dovrebbe metterci 500 milioni di euro anziché i 400 di cui si era parlato inizialmente.

Da Etihad, socio di minoranza di Alitalia fanno sapere: "abbiamo fatto tutto quanto in nostro potere per supportare Alitalia (...) ma è chiaro che la compagnia ha bisogno di una ristrutturazione profonda e su vasta scala per sopravvivere e crescere in futuro". Secondo il ceo di Etihad James Hogan "senza il supporto di tutti gli stakeholder a questo processo di ristrutturazione, non potremo continuare ad investire. Per questo, appoggiamo la decisione del cda di richiedere l'ammissione all'amministrazione straordinaria".

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