Come si legge la busta paga

leggere la busta paga

Leggere la busta paga, tutta la busta paga e non solo l’importo della stipendio percepito, non è sempre agevole con tutte quella serie di voci, cifre e richiami. O perché alcuni numeri e caselle non sono di immediato interesse o per altri motivi non si presta a volte la giusta attenzione a quelli che sono tutti gli elementi che formano la retribuzione del lavoratore.

Sullo stipendio accreditato, la quota del Trattamento di fine rapporto (Tfr) e le tasse tutti siamo solitamente attenti ma esistono altre voci per leggere la busta paga con maggiore consapevolezza: solitamente in testa alla busta paga ci sono le voci sulle ferie e i permessi, i dati anagrafici del datore di lavoro e del dipendente, il tipo di contratto di lavoro. E ancora il livello retributivo, la sintesi delle presenze di giorni e ore di lavoro, la malattia e gli straordinari.

Leggere la busta paga nella parte bassa invece ci fa capire a quando ammontano le trattenute fiscali, grazie alle voci sull'Irpef, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche, ai contributi previdenziali INPS. In più in questa parte della busta troviamo il Trattamento di fine rapporto (Tfr), l’agognata liquidazione. Se c’è l’assegno familiare erogato dall’Inps, su richiesta del lavoratore, questo spesso viene indicato con la sigla ANF ed è sommato in busta paga allo stipendio netto.

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