Riforma Madia: visite fiscali e licenziamenti, cosa cambia

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Visite fiscali e licenziamenti per gli statali tra le novità più importanti della riforma Madia del pubblico impiego che due giorni fa è stata licenziata in via definitiva dal Consiglio due ministri. Due i decreti legislativi varati. Vediamo da vicino di cosa si tratta.

Visite fiscali e licenziamenti degli statali

Cominciamo dai licenziamenti. Il dipendente pubblico che per tre anni di fila è oggetto di valutazioni negative verrà licenziato secondo quando previsto dal Codice dei licenziamenti contenuti nel Testo Unico del Pubblico Impiego, parte integrante della riforma targata Marianna Madia. Secondo il Codice dei licenziamenti tre anni consecutivi di "scarso rendimento" e/o di violazione "grave e reiterata" del Codice di comportamento costeranno il posto di lavoro.

Tre anni di bocciature e si viene licenziati insomma mentre - come spiega dice il ministro Madia - “Le misure contro i furbetti del cartellino stanno dando prova di essere efficaci. Non si tratta di "norme sbandierate" ma c'è la "prova della loro efficacia”. 

Le novità sul fronte delle visite fiscali invece riguarda il polo unico Inps che sarà attivo dall’1 settembre 2017 con competenze sugli accertamenti medico-legali relative alle assenze dal lavoro per malattia dei dipendenti pubblici.

Il polo unico gestirà le visite fiscali non solo nel settore statale ma anche nel privato, con trasferimento all’Inps delle competenze e delle risorse sulle visite fiscali dei dipendenti statali oggi affidate anche alle Asl. Come? Con l’attribuzione esclusiva all’Inps, su tutto il territorio, del compito fare gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia in modo da assicurare l’effettività dei controlli.

L’altra novità sulle visite fiscali riguarda le fasce orarie di reperibilità che saranno armonizzate tra pubblico e privato. Finora nel pubblico le fasce orarie per le visite fiscali sono due: 9-13 e 15-18, con obbligo di reperibilità anche nei festivi. Nel privato le fasce sono pure due, 10-12 e 17-19. Il decreto unificherebbe gli orari di reperibilità nel pubblico e nel privato stabilendo una fascia oraria non inferiore alle 7 ore uguale per tutti. In più il medico fiscale potrà far visita al dipendente in malattia fino a tre volte nell’arco della stessa giornata.

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