Buoni pasto anche in agriturismo: tutte le novità

novità buoni pasto

Novità buoni pasto nel decreto licenziato dal Mise, Ministero dello Sviluppo economico, pubblicato nei giorni scorsi in Gazzetta Ufficiale e che entra in vigore il 9 settembre 2017: i ticket saranno cumulabili fino a otto massimo in in giorno e potranno essere usati anche negli agriturismi, ma soltanto per mangiare. Secondo le precedenti e ancora valide norme in vigore non è invece possibile cumulare i buoni pasto per fare la spesa e i lavoratori possono usarne uno solo al giorno invece degli otto che saranno cumulabili da settembre.

Non è una novità invece l'incedibilità dei buoni pasto per le giornate in cui non si è al lavoro, mentre viene esteso l'ambito in cui si possono utilizzare: oltre a supermercati, bar e pizzerie anche per "pasti e bevande" in agriturismi, mercatini, mercati e ittiturismo, cioè i soggiorni turistici presso case di pescatori per gustare piatti tipici.

I commercianti di Fipe-Confcommercio criticano però il decreto: «si alimenta sempre più il sistema speculativo che affligge la filiera dei buoni pasto. Snaturando il valore facciale del ticket e concedendo un maggiore peso negoziale allo Stato e alle aziende private che bandiscono le gare per le società emettitrici di buoni pasto».

Per il presidente Aldo Cursano: «le gare al ribasso si chiudono con un sconto che oscilla tra il 20 e il 22% e qualcuno alla fine lo deve pagare. Il datore di lavoro fornisce ai propri dipendenti un buono da sei euro circa, l’impiegato va nel bar o in pizzeria e consuma per quell’importo, ma quando l’esercente va a riscuotere quel ticket lo trova decurtato almeno del 10%. Pur di avere clienti e non rimanere fuori dal giro lavora sottocosto e in più deve attendere mesi prima di riscuotere i soldi che ha anticipato».

Novità buoni pasto: dove possono essere spesi

Più in dettaglio, come riferisce ItaliaOggi, i buoni pasto, dopo l'abolizione formale del divieto di cumulo dal 9 settembre saranno spendibili oltre che per quello per cui sono nati - mensa aziendale ed interaziendale - anche presso esercizi di somministrazione di cibo e bevande, vendita al dettaglio di alimentari, compresi i mercati agricoli, ittituristici e negli agriturismi.

Per agevolare coltivatori diretti e i mercati, la norma permette l'acquisto con i buoni pasto anche di "alimentari e bevande" non solo quindi prodotti "pronti al consumo": per i prodotti sugli scaffali del supermercato questo vuol dire ad esempio sì per pasta, latte e derivati. Resta il divieto di acquisto per altri prodotti come detersivi e pannolini.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 25 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO