Bollette da pagare ogni 28 giorni verso lo stop?

bollette a 28 giorni

Bollette a 28 giorni verso lo stop?

Sì, secondo quanto spiega all’Adnkronos la deputata Alessia Morani, vice capogruppo del Partito democratico a Montecitorio che si impegna a "impedire questa pratica con una legge”. Secondo la Morani le bolletta da pagare ogni 28 giorni, anziché della fatturazione a 30 giorni, sono “un trucchetto tutto italiano delle compagnie telefoniche” per camuffare l’aumento delle tariffe. “Un aumento occulto di circa l'8,5% perché le mensilità da 12 diventano in pratica 13 all’anno”.

Nell’articolo, scritto da Paola Lalli, Morani spiega ancora che non è servito a niente il “richiamo dell’Agcom e le sanzioni dell’Antitrust sono state "minime rispetto agli introiti di questa scorretta modalità di tariffazione”, ragion per cui le compagnie procedono con la fatturazione a 28 giorni. “E, avendo fatto cartello in pratica, anche se recedi non hai molte alternative. Ma la mia preoccupazione maggiore è che anche le compagnie di gas ed elettricità possano accodarsi” aggiunge la parlamentare.

A quando allora una legge contro le bollette a 28 giorni? "La norma, che vorremmo fosse inserita nella prossima legge di bilancio, deve essere inattaccabile anche per questo nei prossimi giorni incontrerò i consumatori. Tra l'altro proprio in questi giorni sono andata a guardare un po' come funziona in altri Paesi dell'Europa: in Germania e Francia ad esempio la tariffazione è a 30 giorni. Quindi questa pratica è davvero tutta italiana” sottolinea ancora la Morani.

Intanto si è già mosso il Codacons con un reclamo che contiene anche una richiesta di rimborso alle compagnie contro le bollette a 28 giorni relative alla fatturazione di servizi telefonici. Alle società nella diffida viene chiesto di risarcire ”quanto versato illegittimamente in più per ogni bolletta a 28 giorni inviata dal gestore in indirizzo; e ancora, nel caso di risposta negativa, il formulario Ug per chiedere l'applicazione degli indennizzi automatici”.

Il Codacons ricorda che: "Sono ormai più di due anni che gli operatori telefonici (e non solo) ricorrono alla fatturazione a 28 giorni: in questo modo i mesi diventano 13, e – tanto per cambiare – i costi extra vengono dalle tasche dei cittadini/utenti. Né le sanzioni comminate dall'Antitrust alle 3 principali compagnie attive nel mercato italiano, né la delibera 121/17/CONS dell'Agcom sono servite per cambiare le cose”.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 114 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO